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Serre artificiali e un chilo di marijuana: arrestato un 55enne a Sellia Marina

Un’operazione mirata condotta dai Carabinieri della Stazione di Sellia Marina, con il supporto dell’unità cinofila di Vibo Valentia, ha interrotto un’attività di produzione e detenzione di stupefacenti nel centro cittadino.

Nel primo pomeriggio di sabato 21 febbraio 2026, i militari hanno tratto in arresto un uomo di 55 anni, residente nel comune ionico, gravemente indiziato di coltivazione e spaccio di marijuana.

L’intervento è scaturito da un’attività investigativa che ha trovato conferma decisiva sul campo grazie al fiuto dei cani specializzati. Il segnale dei cinofili, che hanno avvertito l’odore caratteristico provenire dai piani superiori dell’edificio, ha dato il via alla perquisizione domiciliare che ha svelato un vero e proprio sistema di produzione domestica.

Il ritrovamento delle serre e del deposito

All’interno dell’abitazione sono state individuate due serre artificiali perfettamente allestite e funzionanti. La struttura era dotata di sistemi autonomi di aerazione, illuminazione e ventilazione, studiati per garantire la crescita costante di sei piante di marijuana rinvenute al loro interno.

Le operazioni di controllo si sono poi estese a un’altra stanza dell’appartamento, utilizzata come magazzino. Qui i Carabinieri hanno rinvenuto oltre 2.000 semi di cannabis e circa 1 kg di marijuana già essiccata. Una parte della sostanza era già stata suddivisa in barattoli, pronta per essere immessa sul mercato. Insieme allo stupefacente è stato sequestrato materiale vario per la pesatura e il confezionamento, elementi che hanno rafforzato l’ipotesi della finalità di spaccio.

Gli sviluppi giudiziari

Dopo il completamento delle operazioni e il sequestro di tutto il materiale rinvenuto, l’uomo è stato sottoposto al giudizio di convalida. L’autorità giudiziaria ha confermato la legittimità del provvedimento d’arresto, decidendo tuttavia di non applicare misure cautelari a carico del cinquantacinquenne.

Attualmente il procedimento penale risulta pendente nella fase delle indagini preliminari, in attesa di ulteriori accertamenti tecnici e dibattimentali previsti dall’iter legislativo.