L’Istituto della Enciclopedia Italiana inaugura una nuova stagione della memoria collettiva presentando il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia.
L’opera, in uscita l’8 marzo, raccoglie in tre volumi e oltre 2.500 pagine la storia di 650 protagoniste che, dal Settecento ai giorni nostri, hanno segnato l’evoluzione culturale, politica e scientifica del Paese. I
l progetto non si limita a celebrare figure iconiche come il premio Nobel Rita Levi-Montalcini, a cui il lavoro è dedicato, ma si propone di far emergere dall’ombra centinaia di figure femminili rimaste a lungo fuori dai radar della storiografia ufficiale.
Un viaggio tra pioniere e icone della storia italiana
Il Dizionario attraversa tre secoli di storia nazionale raccontando le vite di donne che hanno abbattuto barriere in ogni settore. Accanto a nomi celebri come Maria Montessori, Nilde Iotti o la leggenda della lirica Maria Callas, trovano spazio le storie delle “prime” assolute. Tra queste spiccano Emma Strada, prima ingegnera italiana, Lidia Poët, la prima donna a iscriversi all’albo degli avvocati nel 1883, e Tina Anselmi, che per prima ricoprì la carica di ministra.
Il racconto prosegue attraverso il talento di imprenditrici visionarie come Luisa Spagnoli e Giuseppina Amarelli, la creatività delle sorelle Giussani, madri di Diabolik, e la forza di figure legate ai diritti civili come Mariasilvia Spolato, pioniera del movimento LGBTQIA+. L’opera documenta inoltre il contributo fondamentale di atlete come Ondina Valla, prima medaglia d’oro olimpica femminile per l’Italia, e di intellettuali del calibro di Fernanda Pivano e Margherita Hack.
Il legame con il territorio e l’identità locale
Uno dei tratti distintivi del Dizionario è la valorizzazione del legame tra le biografie e le radici regionali. Le pagine restituiscono la romanità di Anna Magnani e Monica Vitti, l’essenza siciliana dell’editrice Elvira Sellerio e l’orgoglio sardo di Grazia Deledda, unica italiana a vincere il Nobel per la letteratura. Questa mappatura del talento femminile tocca ogni angolo della penisola, dalla Milano di Giuseppina Vinchi alla Lecce di Regina D’Antigny, sottolineando come l’identità italiana sia stata plasmata da una rete diffusa di intelligenze e passioni femminili.
Una nuova prospettiva nella dinamica storica
La pubblicazione di quest’opera risponde a una necessità che l’Istituto Treccani ha maturato durante la revisione dei propri archivi storici, rilevando una sproporzione strutturale nella rappresentazione tra generi. L’obiettivo dichiarato non è una semplice aggiunta a un canone esistente, ma una vera e propria riconsiderazione del racconto storico nazionale.
«Questo Dizionario – afferma Emma Giammattei, Direttrice scientifica dell’opera – nasce da un’esigenza insieme conoscitiva e morale. Non si tratta di colmare retroattivamente un’assenza né di integrare un canone già dato, ma di restituire visibilità a ciò che era rimasto a lungo fuori campo, facendo entrare pienamente il femminile nella dinamica storica».



