La Polizia di Stato di Cosenza, in costante coordinamento con la Procura della Repubblica, ha intensificato i servizi di controllo sul territorio negli ultimi giorni, portando a termine una serie di arresti in flagranza di reato.
Le attività si sono concentrate sul contrasto alla detenzione di sostanze stupefacenti e al possesso illegale di armi, interessando sia il capoluogo che i comuni limitrofi.
Arresto per droga e arma clandestina a Marano Marchesato
Il 2 marzo 2026, gli agenti hanno tratto in arresto un individuo a Marano Marchesato. Durante una perquisizione domiciliare, le forze dell’ordine hanno rinvenuto un quantitativo di cocaina insieme a materiale specifico per la pesatura e il confezionamento delle dosi. Oltre alla sostanza stupefacente, è stata sequestrata una pistola semiautomatica con matricola punzonata, classificata come arma clandestina. Il 4 marzo 2026, il GIP presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura, ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari per la gravità del quadro indiziario.
Sequestro di cocaina tra Marano Principato e Cosenza
Le operazioni sono proseguite il 4 marzo 2026 a Marano Principato, dove la Polizia ha sequestrato circa 600 grammi di cocaina. Lo stupefacente è stato individuato in parte a bordo di un’autovettura e in parte all’interno di un’abitazione riconducibile alla famiglia del soggetto fermato. Anche in questo caso, il 6 marzo 2026, il GIP ha applicato la misura degli arresti domiciliari per il reato di detenzione ai fini di spaccio.
Un ulteriore intervento è stato eseguito a Cosenza il 6 marzo 2026. In questa occasione, il personale operante ha rinvenuto oltre 1 chilogrammo di cocaina occultato all’interno di un mobile situato in un garage condominiale di pertinenza dell’abitazione dell’arrestato. La chiave del mobile era nell’esclusiva disponibilità dell’uomo. Gli elementi raccolti sono stati messi a disposizione della Procura per la successiva fase di convalida davanti al GIP.
Garanzie procedurali e indagini in corso
Tutti i procedimenti citati si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le misure cautelari e precautelari sono state adottate sulla base degli elementi acquisiti finora, i quali dovranno essere sottoposti a verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. Le informazioni sono state diffuse nel pieno rispetto dei diritti degli indagati, per i quali vige il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.



