Il Consiglio dei ministri ha approvato l’estensione per ulteriori dodici mesi dello stato di emergenza relativo alla rete ospedaliera della Regione Calabria.
La misura, adottata su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, punta a dare continuità agli interventi straordinari necessari per affrontare le criticità strutturali della sanità regionale.
Le ragioni della proroga e l’assenza di nuovi costi
La decisione governativa si inserisce in un percorso di gestione emergenziale finalizzato al consolidamento delle attività già avviate sul territorio. Secondo quanto illustrato dal ministro Musumeci, il provvedimento è fondamentale per garantire la piena operatività delle strategie messe in campo finora.
“La proroga si rende necessaria per consentire il completamento delle attività già avviate per il superamento delle criticità e per garantire la piena operatività delle misure adottate nell’ambito dello stato di emergenza”, ha dichiarato Musumeci a margine della riunione del Consiglio. Il ministro ha inoltre rassicurato sul piano economico, precisando che l’estensione del provvedimento non comporterà esborsi aggiuntivi per le casse dello Stato: “La proroga non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.
Procedure accelerate per i nuovi presidi sanitari
L’estensione della misura emergenziale risponde a una specifica richiesta avanzata dalla Regione Calabria, con l’obiettivo di mantenere i poteri speciali che permettono una semplificazione burocratica e operativa. La conferma delle procedure accelerate è considerata un passaggio chiave per la realizzazione delle grandi infrastrutture ospedaliere attese da tempo nella regione.
Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato l’importanza di questa continuità per la gestione dei cantieri aperti. “Questa decisione consente di confermare i poteri di Protezione Civile e quindi di continuare a lavorare con procedure accelerate per la realizzazione dei nuovi ospedali che stiamo costruendo nella nostra regione: quello della Sibaritide, quello di Palmi e quello di Vibo Valentia”, ha spiegato il governatore.
L’impiego dei poteri commissariali ha permesso, nell’ultimo anno, di imprimere un cambio di passo nella costruzione dei nuovi edifici. Secondo Occhiuto, il mantenimento dello stato di emergenza consentirà di proseguire con la stessa rapidità d’azione nei prossimi mesi, puntando al completamento definitivo di strutture sanitarie ritenute essenziali per i cittadini calabresi.



