Un episodio dai contorni ancora incerti ha generato apprensione nella comunità di Acri, coinvolgendo il plesso della scuola primaria e dell’infanzia Pastrengo.
Nella giornata di ieri, secondo le prime ricostruzioni basate su diverse testimonianze, due donne si sono introdotte nel cortile esterno dell’edificio scolastico. Le persone in questione non avrebbero varcato la soglia della struttura, limitandosi a sostare nell’area esterna adiacente alla mensa, situata al piano terra, dove hanno attirato l’attenzione di una delle insegnanti in servizio.
Il tentativo di contatto attraverso la vetrata della mensa
Stando a quanto emerso, le due donne si sarebbero avvicinate alla finestra della mensa chiedendo esplicitamente di poter vedere una bambina, indicandone con precisione il nome e il cognome. Per giustificare la richiesta, avrebbero asserito di essere amiche della madre della piccola. L’insegnante, non riconoscendo le interlocutrici e insospettita dalla dinamica, ha negato l’accesso alla minore e ha intimato alle due donne di allontanarsi immediatamente dal perimetro scolastico. Subito dopo l’accaduto, il cancello di accesso all’area dell’istituto è stato chiuso per prevenire ulteriori ingressi non autorizzati.
Gli accertamenti delle forze dell’ordine e le richieste dei genitori
Alcuni testimoni presenti nei pressi della scuola hanno riferito che le donne sembravano avere un accento straniero, un dettaglio che tuttavia non ha ancora trovato conferme ufficiali da parte degli inquirenti. I genitori della bambina, prontamente informati di quanto successo, hanno smentito categoricamente di aver inviato conoscenti o delegati presso la scuola.
Nella mattinata odierna, i carabinieri si sono recati presso l’istituto per raccogliere elementi utili a ricostruire i fatti e identificare le protagoniste dell’episodio. Sebbene non risultino al momento denunce formali depositate presso la locale caserma, la vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei plessi scolastici cittadini. Molti genitori hanno espresso preoccupazione, segnalando che il cancello della Pastrengo rimarrebbe spesso aperto e privo di sorveglianza, e sono tornati a sollecitare con forza l’installazione di sistemi di videosorveglianza per monitorare gli accessi e tutelare gli alunni.



