L’avviso di criticità emesso dalla Protezione Civile della Calabria, che prevede per le prossime ore un livello di allerta arancione, ha spinto l’amministrazione comunale di Rende ad adottare misure urgenti per garantire la pubblica incolumità.
Attraverso l’ordinanza numero 64 del 15 marzo 2026, il sindaco Sandro Principe ha stabilito una serie di restrizioni valide per l’intera giornata di lunedì 16 marzo.
Sospensione delle attività didattiche e chiusura degli istituti
Il provvedimento dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale, includendo le strutture pubbliche, private e paritarie. La decisione coinvolge anche il campus dell’Università della Calabria: per la giornata di domani è infatti prevista la sospensione di tutte le attività didattiche in presenza presso le sedi dell’ateneo situate nel comune di Rende. Il blocco delle attività riguarda inoltre i nidi d’infanzia privati, i centri diurni e le ludoteche.
Limitazioni all’accesso ai luoghi pubblici e servizi cimiteriali
Oltre al comparto scolastico, l’ordinanza sindacale impone la chiusura al pubblico di tutti i parchi e delle ville comunali per prevenire rischi legati a possibili cadute di rami o altre situazioni di pericolo. Anche il cimitero comunale resterà chiuso ai visitatori, pur assicurando la continuità dei servizi essenziali relativi al ricevimento e all’inumazione delle salme.
Raccomandazioni alla cittadinanza e norme di prudenza
L’amministrazione ha rinnovato l’appello alla massima cautela, invitando i cittadini a limitare gli spostamenti ai soli casi di stretta necessità. Viene raccomandato di non sostare o transitare nei pressi di sottopassi, ponti, argini di corsi d’acqua e zone storicamente soggette a frane o allagamenti. Per quanto riguarda la sicurezza domestica, è opportuno mettere al sicuro oggetti su balconi o spazi esterni che potrebbero essere spostati dalle forti raffiche di vento. Agli automobilisti è richiesta particolare attenzione durante la guida per la possibile presenza di detriti o accumuli d’acqua sulla sede stradale.



