L’elevazione della stazione dei Carabinieri di Trebisacce a Tenenza segna un punto di svolta per la sicurezza e la sorveglianza dell’Alto Ionio cosentino.
Questo provvedimento è stato descritto come un risultato di rilievo per l’intero territorio calabrese, configurandosi come un intervento diretto per consolidare la presenza dello Stato in un’area considerata strategica. Il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, ha evidenziato come tale trasformazione rappresenti un passo concreto verso una maggiore tutela della legalità e una risposta puntuale alle esigenze di sicurezza dei cittadini.
L’impegno del Ministero dell’Interno per il presidio di legalità
Il passaggio a Tenenza non è solo un cambio di denominazione, ma il frutto di un percorso istituzionale mirato a potenziare i presìdi già esistenti. Wanda Ferro ha precisato la natura di questo traguardo, affermando che “è un traguardo che come Ministero dell’Interno abbiamo perseguito con convinzione, nella consapevolezza del ruolo fondamentale che questo presidio svolge quotidianamente a tutela della legalità”. L’obiettivo primario resta quello di garantire una rete di protezione capillare che possa operare con efficacia in contesti territoriali complessi.
Il coordinamento con i vertici dell’Arma dei Carabinieri
Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra le istituzioni governative e i quadri dirigenti dell’Arma. A tal proposito, il sottosegretario ha espresso un riconoscimento ufficiale al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, il generale Salvatore Luongo, e al comandante della Legione Carabinieri Calabria, il generale Riccardo Sciuto. Ferro ha rivolto loro “un sentito ringraziamento per l’attenzione dimostrata verso questo territorio e per l’impegno nel rafforzare la rete dei presìdi di sicurezza al servizio dei cittadini”, sottolineando come la sinergia tra i diversi livelli di comando sia stata determinante per la riuscita dell’operazione.



