La delegazione italiana dello European Convoy for Cuba è decollata dall’aeroporto di Roma Fiumicino, segnando l’inizio di una missione carica di significati politici e umanitari.
L’iniziativa, promossa dall’Agenzia per l’interscambio culturale ed economico con Cuba (Aicec), punta a portare aiuti concreti e un forte sostegno simbolico alla popolazione dell’isola, che continua a fronteggiare una complessa situazione economica aggravata dalle dinamiche internazionali.
La partecipazione di Mimmo Lucano
Tra i componenti della spedizione diretti verso la capitale cubana figura Mimmo Lucano, rappresentante del Gruppo della Sinistra al Parlamento europeo. La sua presenza sottolinea la dimensione istituzionale e politica del convoglio, inteso come un segnale di vicinanza verso un sistema che da decenni si confronta con limitazioni strutturali e pressioni esterne.
“È un gesto più che altro simbolico e di speranza nei confronti di un popolo che da tantissimi anni resiste all’embargo e all’imperialismo dello Stato più potente del mondo”, ha dichiarato l’europarlamentare poco prima dell’imbarco. Secondo Lucano, la missione non è solo un atto di assistenza, ma una riaffermazione dei legami di solidarietà che superano i confini geografici e le difficoltà diplomatiche.
Il legame tra Cuba e la sanità calabrese
Un elemento centrale della motivazione che ha spinto la delegazione, e in particolare l’ex sindaco di Riace, riguarda il debito di gratitudine verso i professionisti sanitari dell’isola. Lucano ha infatti richiamato l’intervento dei medici cubani in Calabria, giunti per supportare gli ospedali regionali in un momento di profonda crisi del settore.
“Una forte motivazione me la dà anche il ricordo di quando i medici cubani sono venuti in Calabria per aiutarci rispetto a uno dei drammi sociali più gravi per la nostra regione come quello della sanità”, ha aggiunto l’esponente politico. Il contributo prestato dai camici bianchi d’oltreoceano viene letto come un esempio di cooperazione che la missione odierna intende ricambiare.
“Nonostante la loro condizione non si sono sottratti. Sono venuti da Cuba come gesto di solidarietà internazionale, che comunque fa sempre bene, ed è questo il motivo per il quale oggi voglio andare da loro. È bene che prevalga il senso di solidarietà tra i popoli”, ha concluso Lucano prima della partenza del volo.



