La chiusura della procedura per la cessione del ramo d’azienda di AMACO ha scatenato un terremoto politico e sociale in città. Attraverso una nota congiunta dai toni estremamente duri, il primo cittadino Franz Caruso e l’assessore ai Trasporti Damiano Covelli hanno manifestato profonda inquietudine per l’esito del bando reso noto dal curatore fallimentare, Fernando Caldiero.
Il nodo dei 16 esuberi
La contestazione principale riguarda il mancato assorbimento di tutti i dipendenti da parte del nuovo acquirente, il Consorzio Autolinee.
“Accogliamo con amarezza la notizia dell’aggiudicazione, ma non possiamo nascondere lo sconcerto per un risultato che tradisce apertamente le promesse fatte nei mesi scorsi. Come istituzione comunale, siamo basiti: quanto accaduto oggi è l’esatto opposto di ciò che i vertici della Regione Calabria ci avevano assicurato”, dichiarano fermamente Caruso e Covelli.
I numeri descrivono una situazione che l’amministrazione definisce intollerabile: su un organico complessivo di 111 lavoratori, la società subentrante ne confermerebbe soltanto 95, lasciando nel limbo 16 persone, in gran parte ausiliari del traffico.
Accuse alla gestione regionale
Il sindaco e l’assessore non risparmiano critiche alla politica regionale, ricordando che le forze attualmente al governo in Calabria sono le stesse responsabili del dissesto finanziario di AMACO. “Chi ha provocato il fallimento non può oggi disinteressarsi della sorte dei lavoratori”, sottolineano i due amministratori, puntando il dito contro l’assessore regionale Gianluca Gallo.
L’Amministrazione ricorda inoltre che il Consiglio Comunale aveva proposto una soluzione differente:
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Affidamento a Ferrovie della Calabria: Una gestione pubblica per blindare ogni singolo posto di lavoro.
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Impegni disattesi: Nonostante le rassicurazioni ricevute durante la presentazione dei nuovi bus nell’ottobre 2025, la promessa del passaggio totale del personale in COMETRA non è stata mantenuta.
“Nessun passo indietro”
La nota si chiude con un ultimatum alla Cittadella Regionale. L’Amministrazione Caruso ribadisce che non accetterà esuberi o trattamenti discriminatori derivanti da una gestione approssimativa della crisi. “La Regione deve onorare gli impegni presi. Noi resteremo in trincea, utilizzando ogni strumento a nostra disposizione affinché la tutela occupazionale sia totale e senza esclusioni”, concludono i rappresentanti di Palazzo dei Bruzi.



