Un deposito clandestino di armi e un ingente quantitativo di sostanza stupefacente sono stati portati alla luce dagli agenti della Polizia di Stato in un’area rurale della provincia reggina.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica e culminata nell’esecuzione di un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, ha determinato l’arresto di un uomo di 48 anni, originario di Siderno, accusato di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti.
Il ritrovamento nelle campagne di contrada Feudo
L’attività investigativa della Squadra Mobile di Reggio Calabria si è concentrata su una proprietà agricola situata in contrada Feudo, nel comune di Gioiosa Ionica. Durante le operazioni di perquisizione effettuate lo scorso 2 marzo, l’attenzione degli inquirenti si è rivolta a un terreno dove, a seguito di accurati scavi, è stato individuato un nascondiglio sotterraneo strutturato per la conservazione di materiale bellico e droga.
La scoperta ha rivelato la presenza di quattro fucili da caccia con matricole obliterate, una carabina calibro 7 mm con matricola abrasa e un fucile d’assalto calibro 223. Il sequestro ha riguardato inoltre una pistola calibro 9×19, una carabina ad aria compressa e un cospicuo numero di munizioni e componenti di armi. La natura del materiale rinvenuto delinea uno scenario di particolare pericolosità sociale e organizzativa.
Sequestro di cocaina e provvedimenti giudiziari
Oltre alla componente bellica, le operazioni di scavo hanno permesso di recuperare un panetto di cocaina dal peso di circa 1,150 kg. Il rinvenimento dello stupefacente avvalora le ipotesi degli inquirenti circa l’esistenza di un canale di distribuzione su vasta scala radicato nel territorio.
Il soggetto fermato è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni e possesso di sostanze stupefacenti. Al termine delle procedure burocratiche, il 48enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Locri. Le indagini restano aperte per identificare eventuali complici e definire i collegamenti tra il materiale sequestrato e le dinamiche criminali della zona.



