Il persistere dei rincari energetici continua a esercitare una pressione insostenibile sul settore dell’autotrasporto, con ripercussioni evidenti anche nel tessuto economico della Calabria.
In risposta alle tensioni geopolitiche che hanno spinto i prezzi di benzina e gasolio spesso oltre la soglia dei 2 euro al litro, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che introduce interventi urgenti per mitigare l’impatto dei costi sui bilanci aziendali.
Il provvedimento stabilisce una riduzione temporanea delle accise per un periodo di 20 giorni, traducendosi in un taglio di 25 centesimi al litro per i carburanti tradizionali e di 12 centesimi per il GPL. All’interno del pacchetto di misure trova spazio anche uno stanziamento di 100 milioni di euro destinato a un credito d’imposta per le imprese di autotrasporto, volto a compensare parzialmente i picchi di spesa registrati nei mesi più critici.
Monitoraggio dei prezzi e contrasto alle speculazioni
Oltre agli sgravi fiscali, l’esecutivo ha disposto un potenziamento dei controlli lungo tutta la filiera per intercettare eventuali fenomeni speculativi. Il monitoraggio è affidato al Garante per i prezzi, con l’attivazione di verifiche specifiche sulle anomalie di mercato. Confartigianato Calabria, attraverso Confartigianato Trasporti, ha espresso un giudizio favorevole sulla natura del decreto, considerandolo un primo segnale di attenzione che recepisce le istanze presentate durante il confronto con il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
La richiesta di interventi strutturali e stabili
Nonostante l’accoglienza positiva delle novità legislative, la preoccupazione per il futuro del settore resta elevata. La principale criticità risiede nella durata limitata degli sgravi sulle accise, ritenuta insufficiente a fronte di una crisi energetica che non accenna a placarsi e che coinvolge, oltre ai carburanti, anche i costi di elettricità, gas e materie prime.
Il decreto va nella direzione giusta ma non è sufficiente. La riduzione delle accise limitata a soli 20 giorni rischia di avere un effetto troppo breve rispetto a una crisi iniziata da alcune settimane e di cui purtroppo ancora non si conosce la durata, che continua a incidere pesantemente sui bilanci delle aziende.
Secondo l’associazione di categoria, le piccole e medie imprese calabresi si trovano in una fase di forte sofferenza, poiché incontrano oggettive difficoltà nel trasferire i maggiori costi di esercizio sui committenti. Per evitare che l’attuale affanno evolva in una crisi strutturale e irreversibile, viene ribadita la necessità di soluzioni stabili nel tempo. L’impegno della confederazione proseguirà nel dialogo con il Governo per rafforzare l’efficacia delle misure, nella convinzione che la stabilità dell’autotrasporto sia un pilastro imprescindibile per la continuità del sistema produttivo e dei servizi essenziali.



