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Referendum giustizia: contestato il governatore Roberto Occhiuto prima del voto

L’esercizio del diritto di voto per i referendum sulla giustizia è stato segnato da un episodio imprevisto presso la scuola di via Negroni a Cosenza.

Il Presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, si trovava in fila come un comune cittadino quando è diventato il bersaglio di una dura contestazione verbale da parte di un’elettrice presente nello stesso plesso scolastico.

La contestazione sulla gestione della sanità

Il silenzio del seggio è stato interrotto dalle urla di una donna che, una volta riconosciuto il Governatore, ha iniziato a inveire contro di lui. Al centro della protesta i temi critici della politica territoriale, con accuse esplicite rivolte alla gestione del sistema sanitario calabrese. Secondo quanto riferito dai testimoni, la cittadina ha imputato a Occhiuto il declino della sanità regionale, sostenendo che l’intera Calabria stia attraversando una fase di profondo deterioramento sotto la sua guida.

Il ripristino dell’ordine da parte delle autorità

L’episodio ha rischiato di trasformarsi in un alterco più grave, attirando l’attenzione di tutti i presenti. La situazione è tornata alla normalità solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine e del personale di vigilanza in servizio presso la scuola. Gli agenti hanno provveduto a calmare la donna, permettendo così il regolare proseguimento delle operazioni elettorali. Dopo il momento di tensione, il Presidente ha completato le procedure di voto e ha lasciato l’edificio senza ulteriori complicazioni.