Il panorama politico italiano resta in attesa di dati consolidati mentre si concludono le operazioni di voto per il referendum sulla giustizia.
Le prime indicazioni emerse subito dopo la chiusura dei seggi delineano uno scenario di estremo equilibrio, rendendo difficile una previsione certa sul risultato finale prima del completamento dello scrutinio ufficiale.
I primi dati degli instant poll
Secondo l’instant poll realizzato da Swg per il telegiornale di La7, basato su una copertura del 79%, il Paese appare spaccato esattamente a metà. La stima per il Sì si attesta in una forbice compresa tra il 47% e il 51%, mentre il fronte del No si posiziona tra il 49% e il 53%. Questo margine di sovrapposizione indica un testa a testa che potrebbe risolversi solo nelle fasi avanzate del conteggio dei voti, riflettendo una polarizzazione dell’elettorato sui temi della riforma trattati nei quesiti referendari.
La partecipazione al voto e i dati del Viminale
Per quanto riguarda l’affluenza, i dati pubblicati sul portale Eligendo del Ministero dell’Interno mostrano una partecipazione significativa. Al momento, con una rilevazione che copre circa il 25% delle sezioni elettorali, la percentuale dei votanti si attesta al 58,51%. Il dato è soggetto a costanti aggiornamenti man mano che affluiscono i verbali dalle restanti prefetture, ma conferma un interesse rilevante da parte dei cittadini verso la consultazione costituzionale.
L’attenzione resta ora puntata sullo spoglio delle schede, che determinerà se la riforma proposta otterrà il sostegno necessario per procedere o se prevarrà l’orientamento alla conservazione dell’attuale assetto normativo.



