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Energia, D’Agostino: “La Calabria ha un potenziale straordinario, smettiamo di dipendere dall’estero”

Dal periodo della pandemia in poi, l’Italia si è ritrovata immersa in una stagione di shock energetici esogeni senza soluzione di continuità. Le tensioni geopolitiche, dalla guerra in Ucraina alle instabilità nel Golfo, hanno evidenziato la fragilità di un sistema eccessivamente dipendente dalle forniture estere. In questo scenario di incertezza, che grava pesantemente sulle bollette di famiglie e imprese, la necessità di una transizione verso la produzione interna diventa un imperativo non solo economico, ma strategico e culturale.

Omnia Energia porta l’esperienza calabrese nel dibattito nazionale

In occasione della IV Assemblea Nazionale dell’Associazione Reseller e Trader Energia (ARTE) – Energia e Territori, uno dei principali appuntamenti del settore, la Calabria ha trovato una voce autorevole attraverso la partecipazione di Omnia Energia. Il direttore commerciale Emilio D’Agostino, presente all’evento insieme ad Alessandro Troia, ha ribadito l’importanza di un confronto tra operatori, imprese e stakeholder che vada oltre il semplice dibattito tecnico. L’incontro è diventato un luogo di riflessione cruciale su sicurezza, approvvigionamenti e futuro del Paese.

Il quadro delineato durante l’assemblea conferma che il sistema energetico italiano rimane fortemente esposto alle dinamiche internazionali. Secondo quanto emerso dagli interventi del management dell’azienda, leader nella produzione di energia green nel Meridione, dipendere dall’esterno significa accettare che il prezzo della risorsa venga deciso altrove da crisi fuori dal controllo nazionale. Ogni interruzione delle rotte commerciali o aumento delle tensioni si traduce in un conto immediato per il sistema produttivo e sociale.

Sole e vento come risposta strutturale alle crisi

Per contrastare una vulnerabilità manifestatasi con frequenza crescente, la soluzione proposta non può essere di natura emergenziale, bensì strutturale. L’Italia, con particolare riferimento al Sud e alla Calabria, dispone di risorse naturali straordinarie che rappresentano una ricchezza inesauribile. Sole e vento sono fonti disponibili e continue che, a differenza dei combustibili fossili importati, non sono soggette a crisi internazionali.

In questa visione di trasformazione, strumenti come il Bando Agrisolare cessano di essere semplici opportunità facoltative per diventare necessità impellenti. La produzione di energia direttamente nei territori permette di abbattere i costi, proteggere le imprese e costruire una reale autonomia energetica, incidendo direttamente sulla competitività complessiva.

La sfida pedagogica per un nuovo modello di sviluppo

La transizione energetica richiede tuttavia un passaggio fondamentale che riguarda la consapevolezza dei cittadini. La produzione da fonti rinnovabili deve diventare un tema centrale anche all’interno delle scuole, trasformandosi in una questione culturale e pedagogica. Non si tratta solo di adottare nuove tecnologie, ma di promuovere un modo diverso di intendere lo sviluppo.

“Se non costruiamo questa cultura oggi, continueremo a rincorrere le emergenze domani,” ha sottolineato Emilio D’Agostino a conclusione del suo intervento. Le condizioni tecnologiche e gli strumenti operativi sono già disponibili; ciò che serve è una scelta netta per abbandonare la dipendenza estera e iniziare a produrre internamente, senza ulteriori esitazioni.