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Il comune di Dasà accoglie la salma del giovane migrante deceduto a Nicotera

La vicenda del ventunenne rimasto per due settimane nell’obitorio di Vibo Valentia trova una soluzione grazie all’intervento dell’amministrazione comunale di Dasà.

Il piccolo centro del vibonese ha infatti dato la propria disponibilità formale per procedere alla tumulazione del ragazzo, interrompendo un’attesa burocratica che aveva generato profonda commozione e diverse discussioni nell’opinione pubblica locale.

La disponibilità dei posti e la collaborazione istituzionale

L’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Scaturchio ha confermato la presenza di spazi necessari all’interno del cimitero cittadino per ospitare il feretro. Attraverso una nota ufficiale, il Comune si è detto pronto a collaborare con le autorità competenti per accelerare l’iter normativo richiesto. L’obiettivo è permettere il trasferimento immediato della salma e garantire il completamento delle procedure di sepoltura nel più breve tempo possibile.

Il valore del rispetto e della responsabilità civile

La scelta di intervenire in un caso di tale delicatezza è stata motivata dall’amministrazione come un atto dovuto, legato a principi di solidarietà e decoro. “Si tratta di una scelta ispirata a ragioni di umanità, rispetto e responsabilità istituzionale. A ogni persona deve essere garantita una degna sepoltura”, hanno dichiarato i rappresentanti dell’ente. Il gesto intende rispondere a un’esigenza etica che supera gli obblighi strettamente amministrativi, assicurando il diritto al riposo eterno anche a chi è scomparso lontano dal proprio luogo di origine.

La fine di un lungo stallo burocratico

L’iniziativa del comune di Dasà chiude una situazione critica che rischiava di protrarsi ulteriormente. Per circa quattordici giorni, il corpo del giovane era rimasto in attesa di una destinazione definitiva, bloccato tra cavilli e incertezze territoriali. Con questa decisione, la comunità vibonese offre una risposta pragmatica e sensibile, ponendo fine a un episodio che ha toccato profondamente la sensibilità collettiva della provincia.