Il comune di San Ferdinando segna una tappa fondamentale nel proprio percorso di sostenibilità ambientale entrando ufficialmente nella rete dei comuni italiani Rifiuti Zero.
Questa coalizione, che conta oggi 337 realtà urbane per un totale di oltre 7 milioni di abitanti, impegna le amministrazioni in una strategia globale finalizzata alla salvaguardia dell’ecosistema attraverso passi pragmatici e obiettivi ambiziosi.
L’adesione è stata formalizzata tramite l’adozione della Delibera Rifiuti Zero, ispirata al modello del 2007 di Capannori, proprio in concomitanza con la quarta Giornata Internazionale Zero Waste promossa dalle Nazioni Unite.
Una sfida per l’ambiente tra tecnologia e sensibilizzazione
L’iniziativa si inserisce in un quadro di azioni già avviate dal comune pianigiano, come il sistema di raccolta porta a porta e i meccanismi premiali per il conferimento della plastica. Il sindaco Gianluca Gaetano ha delineato obiettivi chiari per il futuro prossimo, puntando a raggiungere l’85% di raccolta differenziata nonostante le complessità del contesto territoriale.
Per supportare questo traguardo, l’amministrazione prevede l’apertura di una nuova isola ecologica, l’introduzione di sacchi trasparenti per migliorare il controllo dei conferimenti e una costante attività di educazione ambientale condotta in sinergia con il Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori.
Giovani e istituzioni uniti contro lo spreco
Per celebrare l’ingresso nella rete e il ruolo di Ambassador ONU, la facciata del municipio è stata trasformata da proiezioni architetturali luminose dedicate alla rigenerazione ambientale e alla lotta contro lo spreco alimentare. Un ruolo di primo piano è stato affidato ai giovani del Servizio Civile, chiamati a operare come ambasciatori di buone pratiche per stimolare comportamenti virtuosi tra i cittadini.
L’impegno del comune si estende inoltre alla tutela della riserva regionale Foce del Mesima WWF e alla progettazione di un campus tecnologico in bioedilizia, realizzato con materiali naturali come legno e terracotta per garantire efficienza energetica e ventilazione naturale.
Le dichiarazioni della governance locale
Il sindaco Gaetano ha espresso entusiasmo per i nuovi traguardi prefissati, sottolineando la determinazione dell’ente nel voler incrementare le performance della differenziata. “Puntiamo all’85% di raccolta differenziata, pur nelle difficoltà specifiche del nostro contesto territoriale”, ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando come la struttura del nuovo campus sarà “costruita con materiali naturali come legno e terracotta, e progettata per garantire ombreggiatura e ventilazione naturali, in linea con i principi dell’architettura ecocompatibile”.
San Ferdinando si attesta così come il primo comune dell’area metropolitana di Reggio Calabria ad aderire a questo circuito nazionale.



