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Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del Crati: la natura diventa aula per 150 studenti

Le Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati consolidano il proprio ruolo di presidio educativo e culturale attraverso la conclusione della settimana dedicata all’Acqua e alle Foreste.

L’iniziativa ha mirato a trasformare la conoscenza teorica in esperienza diretta, promuovendo una consapevolezza ambientale basata sulla pratica concreta e sul coinvolgimento attivo degli studenti del territorio.

Educazione ambientale come esperienza immersiva

Il percorso formativo ha puntato a superare la semplice narrazione dell’ambiente per favorire un contatto diretto con gli ecosistemi. “Non basta raccontare l’ambiente, bisogna farlo vivere. Solo così possiamo costruire una nuova generazione capace di comprendere davvero il valore dell’acqua, delle foreste e degli ecosistemi. L’obiettivo è rendere ogni attività un’esperienza concreta, immersiva, capace di lasciare traccia”, ha sottolineato il Direttore delle Riserve, Agostino Brusco. Questa visione ha guidato le attività svolte, trasformando i concetti scientifici in strumenti di comprensione della realtà locale.

Il coinvolgimento degli istituti scolastici

La settimana di eventi, iniziata con la partecipazione del Liceo Scientifico di Spezzano Albanese presso il Centro visitatori di Tarsia, si è conclusa sabato 28 marzo all’Istituto Comprensivo Lauropoli-Sibari-Cassano Jonio. Circa 150 studenti delle classi medie, insieme ai docenti, hanno preso parte a una giornata strutturata su un equilibrio tra teoria e laboratori pratici. Le metodologie didattiche hanno incluso lezioni frontali supportate da proiezioni multimediali su temi globali e locali, con approfondimenti specifici sui recenti eventi alluvionali che hanno interessato l’area.

Laboratori scientifici e analisi sul campo

Il cuore dell’iniziativa ha visto la trasformazione della palestra scolastica in un laboratorio didattico attrezzato. Gli studenti sono stati protagonisti di operazioni di misurazione e problem solving, utilizzando strumentazioni tecniche per l’analisi dei parametri dell’acqua come pH, conducibilità e temperatura. Attraverso l’uso del laboratorio mobile e del laboratorio floro-faunistico, dotato di microscopi ottici e reperti museali, i partecipanti hanno potuto verificare i risultati delle osservazioni scientifiche. Particolare interesse ha destato il confronto tra le etichette delle acque minerali, utile a interpretare i dati idrologici e il loro impatto ambientale.

Prospettive future per la formazione dei giovani

Il successo della manifestazione conferma le Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati come laboratori permanenti per la formazione ambientale. Conclusa la settimana dedicata alle risorse idriche e boschive, l’ente gestore è già impegnato nella programmazione di nuovi cicli di incontri rivolti al mondo della scuola, nella convinzione che la tutela del territorio passi necessariamente dalla sensibilizzazione delle nuove generazioni.