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Carburanti, via libera del Cdm alla proroga del taglio delle accise: ecco fino a quando

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto legge che estende il taglio delle accise sui carburanti fino al primo maggio 2026. L’operazione ha un valore complessivo di circa 500 milioni di euro.

La copertura finanziaria è garantita per 200 milioni di euro dall’extra-gettito Iva e per i restanti 300 milioni di euro attraverso l’impiego di risorse Ets non utilizzate, una scelta effettuata tutelando i fondi precedentemente destinati alle imprese energivore.

I dettagli del provvedimento e il sostegno ai settori produttivi

Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato il via libera alla misura dichiarando che è stato appena approvato il decreto legge e che la proroga del taglio delle accise resterà in vigore fino al primo di maggio. Oltre all’intervento sui prezzi alla pompa per i consumatori, il testo introduce agevolazioni per il comparto produttivo. Viene infatti esteso alle aziende agricole il credito d’imposta del 20% già previsto per il settore della pesca. Il decreto recepisce inoltre gli accordi siglati con le associazioni di categoria relativi al piano Transizione 5.0 e prevede interventi specifici tramite Simest a supporto delle imprese esportatrici.

L’impatto degli scenari geopolitici sui conti pubblici

La strategia economica dell’esecutivo appare strettamente condizionata dall’evoluzione del conflitto in Iran e dalle tensioni sui mercati internazionali. Giorgetti ha espresso preoccupazione per la tenuta dei conti pubblici, ventilando l’ipotesi di una riflessione a livello europeo sul limite del 3% del deficit. Secondo il Ministro, questo decreto serve a tamponare la situazione fino al primo di maggio, mentre gli eventi internazionali sul campo geopolitico suggeriranno successivamente eventuali altri tipi di interventi in una situazione definita oggettivamente molto complicata. Il titolare del Mef ha inoltre sottolineato l’opportunità di valutare clausole di deroga ai regolamenti di governance economica europea qualora il perdurare dei conflitti dovesse continuare a influenzare la politica fiscale e monetaria.

La programmazione economica e il prossimo Documento di Economia e Finanza

Il percorso del Governo si sposta ora verso la presentazione del Documento di Economia e Finanza (DEF), prevista per il mese di aprile. In tale sede saranno quantificate le risorse da destinare al comparto della difesa, tema già oggetto di confronto tra il Ministro e i vertici del Consiglio. Nonostante le recenti discussioni interne relative al caso Piantedosi, definite dal Ministro come questioni non politiche, l’attenzione resta alta sul quadro globale emerso dal G7. Lo scenario economico internazionale è ritenuto preoccupante per le possibili ricadute globali, imponendo una gestione delle risorse improntata alla prudenza e alla flessibilità in attesa di sviluppi nell’area mediorientale.