Il salone di rappresentanza del municipio di Rende ha ospitato un importante incontro tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti di nove Enti del terzo settore (Ets) che hanno aderito all’avviso pubblico dello scorso 6 marzo. Al centro del tavolo tecnico si trova la coprogrammazione del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza (Fna) relativa alle annualità 2021 e 2022.
L’Ambito Territoriale-Sociale 2, che vede Rende nel ruolo di comune capofila insieme ad altri otto municipi, dispone di un budget significativo. Per l’anno 2021 la cifra ammonta a 386.412,58 euro, mentre per il 2022 il fondo è di 414.408,51 euro. A queste somme si aggiungono ulteriori 504.352,06 euro, sempre per l’annualità 2022, specificamente destinati all’area della disabilità gravissima, come previsto dal Decreto ministeriale del 26 settembre 2016.
Rappresentanti istituzionali e partner del territorio
All’evento del 31 marzo hanno partecipato numerosi esponenti delle amministrazioni coinvolte: Daniela Ielasi, assessore al Welfare di Rende, Alessio Cassano per Castiglione Cosentino, Maria Talarico per Rose, Anna Giulia Mannarino per Castrolibero, Angelo Roberto Biliotto per Marano Principato e Lorenza Cartaginese per Marano Marchesato. La parte tecnica è stata curata dalla responsabile dell’Ufficio di piano Adele Sauro e dalla funzionaria Manuela Santilli.
Data la natura del settore, caratterizzato da un’alta integrazione socio-sanitaria, è risultata fondamentale la presenza dell’Asp, rappresentata dal direttore del Distretto sanitario Media Valle Crati, Ottorino Zuccarelli, e dall’assistente sociale Ylenia Russo. I nove Ets che hanno preso parte attiva al tavolo sono Cooperativa Maia, Gli altri siamo noi, Futura, Vitasì, Arcadinoé, Totò for Special, Socialnet, Isas e Auser Rende.
Strategie di intervento e prossimi passi operativi
La programmazione per l’annualità 2021 procederà in continuità con le linee guida della Conferenza dei Sindaci, seguendo gli interventi già avviati tramite il Pnrr a sostegno degli anziani non autosufficienti e delle persone con disabilità.
Per quanto riguarda il 2022, una volta garantiti i servizi già attivi per i centri diurni e l’assistenza domiciliare, si apre la possibilità di programmare insieme agli Ets circa 700.000 euro. Il percorso di collaborazione proseguirà il 14 aprile con un nuovo incontro a carattere tecnico-operativo, durante il quale verranno raccolte e valutate le proposte concrete elaborate dagli enti partecipanti.



