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Ministero del Turismo: Gianmarco Mazzi subentra a Daniela Santanchè

Il testimone del Turismo passa ufficialmente a Gianmarco Mazzi. La nomina arriva in seguito alle dimissioni di Daniela Santanchè, sollecitate dalla premier Giorgia Meloni nel clima di tensione scaturito dai risultati del referendum sulla giustizia e dalle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ormai ex ministra. Mazzi, sessantacinquenne veronese ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia sin dalle elezioni del 2022, sale al vertice del dicastero forte di un rapporto di stretta fiducia con la Presidente del Consiglio e di un curriculum che spazia dallo spettacolo alla politica istituzionale.

Il percorso di Mazzi verso il Consiglio dei Ministri è stato caratterizzato da una lunga carriera come manager culturale e televisivo, durante la quale ha diretto sei edizioni del Festival di Sanremo e guidato la Nazionale Cantanti. Prima di questo nuovo incarico, ha operato come sottosegretario al Ministero della Cultura, mantenendo la delega all’Unesco sia sotto la gestione Sangiuliano che con il successore Alessandro Giuli. In quel ruolo si è distinto per aver sbloccato il rinnovo contrattuale dei lavoratori delle Fondazioni liriche dopo vent’anni di stallo e per aver promosso il riconoscimento delle eccellenze nazionali, come la cucina italiana, nel patrimonio dell’umanità.

L’agenda del nuovo ministro si preannuncia già fitta di impegni tecnici e politici. Mazzi eredita infatti il lavoro sul nuovo Codice dello Spettacolo, una riforma strutturale che punta a riordinare i comparti del teatro, della danza, della musica e del circo. Con la scadenza per i decreti attuativi fissata al 31 dicembre 2026, il suo compito sarà quello di portare a compimento una complessa riorganizzazione delle normative di settore e della governance delle fondazioni lirico-sinfoniche, portando la sua esperienza manageriale dal mondo dei grandi eventi televisivi direttamente agli scranni del governo.