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Stangata Pasqua: per tornare in Calabria il pieno costa più di 300 euro

L’instabilità internazionale e il conflitto in Iran stanno avendo un impatto diretto sulle tasche degli italiani pronti a mettersi in viaggio per le festività pasquali. Secondo un rapporto dettagliato elaborato da Assoutenti, l’escalation dei prezzi dei carburanti alla pompa trasformerà gli spostamenti lungo la penisola in un vero e proprio salasso per le famiglie. I rincari colpiscono duramente chi ha scelto l’auto per raggiungere le mete di vacanza o i propri cari, con cifre che raggiungono livelli record rispetto agli anni precedenti.

Le tratte più costose per i viaggiatori

Le proiezioni sui costi di rifornimento per un viaggio di andata e ritorno evidenziano picchi significativi, specialmente sulle lunghe percorrenze che collegano il Nord al Sud Italia.

Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha sottolineato come la spesa per il gasolio possa superare ampiamente la soglia critica dei 300 euro per diverse tratte nazionali.

«Per andare da Milano a Catania il costo medio del viaggio in auto, senza considerare i pedaggi, è di 312 euro, che salgono a 317 euro da Torino a Reggio Calabria e raggiungono i 370 euro se da Torino si va a Palermo», ha dichiarato Melluso. I dati mostrano esborsi consistenti anche per altri collegamenti: la tratta Bolzano-Lecce richiede circa 255 euro di carburante, cifra identica a quella necessaria per spostarsi tra Genova e Catanzaro. Per il percorso Bologna-Reggio Calabria la spesa si attesta sui 246 euro, mentre da Milano a Lecce ne servono mediamente 240.

Il confronto con la Pasqua 2025

L’incremento dei prezzi appare ancora più evidente se paragonato ai dati relativi allo stesso periodo dello scorso anno. Il divario economico mette in luce una pressione finanziaria crescente sui bilanci familiari. Melluso ha aggiunto che «se si confronta poi la spesa attuale con quella sostenuta dai cittadini per viaggiare lungo le stesse tratte in occasione della Pasqua 2025, si scopre che il costo dei rifornimenti tra andata e ritorno è più alto di 86 euro sulla tratta Torino-Palermo, e di oltre 70 euro se si viaggia da Milano a Catania o da Torino a Reggio Calabria».

Strategie per limitare i costi di rifornimento

Esistono tuttavia alcuni accorgimenti pratici che possono aiutare a contenere, almeno parzialmente, le spese di viaggio. Una delle indicazioni principali riguarda la scelta dei punti vendita: fare il pieno presso gli impianti situati lungo la rete autostradale risulta generalmente più oneroso rispetto ai distributori urbani o extraurbani.

Risulta utile verificare preventivamente i listini più convenienti consultando il sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy o utilizzando le applicazioni dedicate al monitoraggio dei prezzi. Qualora fosse necessario effettuare rifornimento durante il tragitto, uscire momentaneamente dall’autostrada per utilizzare gli impianti situati in prossimità dei caselli può garantire un risparmio apprezzabile rispetto ai prezzi praticati nelle aree di servizio interne.