Questa mattina, presso la Sala Stampa del Centro Congressi dell’Università della Calabria, si è tenuta la conferenza di presentazione della campagna di comunicazione sociale del progetto #UNInDipendenti – Università che promuove la salute.
L’iniziativa è realizzata in partenariato con il Servizio SerD dell’ASP di Cosenza e gode del finanziamento del Dipartimento per le Politiche contro la Droga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre ai patrocini della Regione Calabria e del Comune di Rende.
L’incontro è stato moderato dalla responsabile scientifica Angela Costabile e ha visto la partecipazione del rettore Gianluigi Greco, degli assessori del Comune di Rende Daniela Ielasi e Federico Jorio, e del direttore del Servizio Dipendenze di Cosenza Roberto Calabria. In collegamento da Roma è intervenuta Elisabetta Simeoni, rappresentante del Dipartimento delle politiche contro la droga, mentre l’assessore regionale Pasqualina Straface ha fatto pervenire i propri saluti.
Un intervento integrato per la salute giovanile
Il progetto si configura come un’azione strutturata volta a promuovere il benessere della popolazione studentesca attraverso la prevenzione delle dipendenze patologiche e comportamentali. Fondamentale è il contributo del Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Unical, focalizzato sull’analisi dei fenomeni sociali e dei processi educativi.
Un pilastro strategico dell’iniziativa è il Servizio di Counseling Psicologico di Ateneo (SCPA) che opera in costante sinergia con i servizi di Alcologia e Dipendenze dell’ASP di Cosenza. Questa rete permette di intercettare precocemente le situazioni di disagio, attivando percorsi di supporto tempestivi e mirati.
I risultati della ricerca epidemiologica
Durante l’evento sono stati illustrati i dati emersi da un’indagine che ha coinvolto centinaia di iscritti all’Ateneo. Se l’uso di sostanze e il gioco d’azzardo mostrano prevalenze contenute, la ricerca evidenzia una diffusione significativa del consumo ricorrente di alcol e dell’uso intensivo di internet.
Un elemento critico emerso riguarda la sfera psicologica: molti studenti manifestano una forte confusione emotiva. La difficoltà nel riconoscere e distinguere emozioni come rabbia, tristezza o ansia è stata identificata come un potenziale fattore di rischio per l’insorgenza di comportamenti problematici.
Il riconoscimento nazionale e l’impegno dell’ateneo
Elisabetta Simeoni ha espresso il plauso del Governo per la qualità della campagna di comunicazione, indicandola come un punto di riferimento avanzato per le strategie di prevenzione nazionali. L’obiettivo è quello di valorizzare questa esperienza per riproporla in altri contesti territoriali su scala più ampia.
«È motivo di grande orgoglio per la nostra comunità che il progetto #UNInDipendenti possa diventare un modello nazionale per il contrasto delle dipendenze, una buona pratica che potrà ispirare altri Atenei e Regioni in tutta Italia» ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco. Greco ha poi sottolineato come la campagna sia stata costruita insieme agli studenti per garantirne l’incisività.
La metafora del domino per proteggere il futuro
La strategia comunicativa utilizza l’immagine del domino per descrivere il rischio delle dipendenze. Come tessere che cadono una dopo l’altra, una scelta errata può compromettere studio, salute, relazioni e sogni. Il messaggio finale è però orientato alla possibilità di intervento: è possibile fermare la caduta in tempo per proteggere il proprio domani.



