Rosi, la gattina vittima di gravi violenze avvenute tra il 21 e il 23 marzo nei pressi del Parco di Tor Tre Teste, è ufficialmente fuori pericolo.
Le comunicazioni giunte dalla pagina ufficiale di Lndc Animal Protection confermano un miglioramento costante delle sue condizioni di salute. I volontari che si sono occupati del felino sin dai primi istanti del ritrovamento descrivono un percorso di recupero caratterizzato da una determinazione straordinaria.
“Rosi è fuori pericolo, ogni giorno compie un passo in più verso la vita e sta sempre meglio”, hanno dichiarato i rappresentanti dell’associazione, sottolineando come la gattina stia dimostrando una forza d’animo fuori dal comune. La fase critica è stata superata grazie al lavoro coordinato dei professionisti del Centro Veterinario Specialistico di Roma e di Veterinaria Penelope, che hanno gestito i delicati interventi e le terapie necessarie.
Il percorso di cure e la nuova famiglia
Nonostante il quadro clinico sia ormai stabile, il recupero prosegue con la necessaria cautela. Durante il periodo pasquale, l’associazione ha condiviso aggiornamenti sulla quotidianità della piccola, che deve ancora indossare il collare elisabettiano per proteggere i punti chirurgici. “Indossa ancora il collare perché ha dei punti e potrebbe toglierli, ma le sue condizioni sono stabili”, hanno spiegato i volontari, aggiungendo che la gattina ha ripreso a nutrirsi con regolarità e a godere delle attenzioni ricevute.
Il caso ha sollevato un’ondata di solidarietà che si è tradotta in centinaia di richieste di adozione. Lndc Animal Protection ha confermato che Rosi ha già trovato una sistemazione definitiva e si trasferirà nella sua nuova casa non appena i veterinari avranno completato l’iter di guarigione.
L’iniziativa per gli animali meno fortunati
Il successo della storia di Rosi ha spinto l’organizzazione a trasformare l’attenzione mediatica in un’opportunità per altri animali in difficoltà. È stata infatti lanciata la campagna social #sonotuttirosi, mirata a dare visibilità ai numerosi gatti che attendono una famiglia nei gattili e nelle oasi feline su tutto il territorio nazionale.
L’iniziativa è partita ufficialmente con la presentazione di un altro esemplare in cerca di casa, con l’obiettivo di ricordare che ogni animale ospitato nelle strutture di accoglienza merita la stessa possibilità di riscatto ricevuta dalla gattina di Tor Tre Teste. Secondo i portavoce dell’associazione, l’intenzione è quella di mantenere alta l’attenzione sul tema delle adozioni consapevoli, poiché sono ancora moltissimi i felini che attendono di lasciare i rifugi per iniziare una nuova vita.



