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Ambiente, l’elogio di Montuoro ai Carabinieri: “Difesa capillare della legalità a Lamezia Terme”

L’Assessore regionale all’Ambiente e alla Legalità, Antonio Montuoro, ha espresso un sentito ringraziamento ai Carabinieri a seguito della recente operazione che ha condotto al sequestro di una discarica abusiva situata all’interno di un terreno privato nel territorio di Lamezia Terme. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di individuare un sito di stoccaggio illecito, mettendo un freno a un’attività che minacciava l’integrità dell’ecosistema locale.

L’Assessore ha sottolineato come tali azioni rappresentino un segnale di fermezza contro chi deturpa il paesaggio calabrese. “Si tratta di un intervento che testimonia ancora una volta l’impegno costante e capillare delle forze dell’ordine nella difesa del nostro patrimonio ambientale e nel contrasto a ogni forma di illegalità”, ha dichiarato Montuoro, aggiungendo che tali operazioni rispondono alla richiesta di sicurezza e rispetto delle norme che giunge dai cittadini.

Fondi regionali per il recupero delle aree degradate

Il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti rimane una criticità centrale per la regione, con conseguenze che si riflettono non solo sulla bellezza naturale, ma anche sulla salute collettiva e sul sistema economico. Per affrontare strutturalmente questa problematica, la Regione Calabria ha predisposto, alla fine del 2025, un bando specifico dotato di un fondo complessivo di 6.000.000 di euro.

Questa iniziativa è rivolta ai Comuni calabresi con l’obiettivo di finanziare il recupero di zone colpite dal degrado e dall’abbandono di rifiuti. I fondi sono destinati a interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, permettendo agli enti locali di avviare bonifiche e restituire alla comunità spazi pubblici precedentemente compromessi.

Un modello basato sul riutilizzo delle sanzioni

Un aspetto peculiare della strategia regionale riguarda l’origine delle risorse economiche messe a disposizione. L’Assessore ha chiarito che i finanziamenti derivano direttamente dai proventi delle sanzioni amministrative elevate in ambito ambientale. Questo meccanismo trasforma le multe inflitte per violazioni ecologiche in capitale da investire nel risanamento del territorio.

“Abbiamo scelto di reimpiegarle per sanare le ferite inferte al nostro ambiente, attivando un modello virtuoso di economia circolare che trasforma una violazione in opportunità di riscatto per i territori”, ha precisato Montuoro. La prospettiva della Regione è quella di consolidare la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine ed enti locali, puntando su un’azione sinergica per tutelare il patrimonio naturale e garantire la legalità a lungo termine.