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La Calabria conquista il Vinitaly 2026: un trionfo tra storia, modernità e grandi numeri

La Calabria si conferma protagonista assoluta nel panorama vitivinicolo internazionale durante questa edizione del Vinitaly. Con una schiera compatta di ben 111 aziende tra produttori di vino, amari e spiriti, la regione ha presidiato il Padiglione 12 con uno spazio monumentale. Sotto il suggestivo claim “Dove tutto è cominciato”, l’allestimento ha saputo fondere magistralmente l’identità storica con la spinta innovativa contemporanea. Il legame con il passato è stato reso tangibile grazie all’area istituzionale che ha ospitato i preziosi reperti del Museo Archeologico di Sibari, mentre una mostra di bottiglie storiche ha testimoniato la determinazione di una regione che sta alzando costantemente l’asticella della qualità.

Una rappresentanza istituzionale di alto profilo

L’inaugurazione, presentata dal volto Rai Massimiliano Ossini, ha visto la partecipazione dei vertici della Giunta Regionale con il Presidente Roberto Occhiuto, l’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, l’Assessore al Turismo Giovanni Calabrese e l’Assessore all’Istruzione Eulalia Micheli. Il prestigio della proposta calabrese è stato suggellato dalle visite dei ministri Lollobrigida, Urso e Giuli, oltre alla presenza del Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, tutti concordi nel lodare la vivacità del sistema vitivinicolo regionale.

La Calabria raddoppia i grandi eventi sul territorio

Il palcoscenico veronese è stato l’occasione perfetta per annunciare che il prestigioso format “Vinitaly and the City” raddoppierà la sua presenza sul territorio calabrese. Il primo appuntamento si terrà l’1 e il 2 giugno sul lungomare di Reggio Calabria, il chilometro più bello d’Italia, per poi proseguire dal 17 al 19 luglio con la terza edizione a Sibari, proprio nella terra dell’antica Enotria. Come sottolineato dall’Assessore Gallo, questa iniziativa riconosce alla Calabria una credibilità conquistata sul campo e assume un valore simbolico speciale per la Sibaritide, segnando la sua capacità di rialzarsi con vigore dopo le recenti esondazioni del fiume Crati.

Dal mare alle radici del vino a Cirò

La strategia della Regione punta a creare un sistema integrato dove l’esperienza turistica passi attraverso la qualità dell’agroalimentare. In questa direzione si inserisce anche il lancio del Merano Wine Festival, che dal 5 al 7 giugno farà tappa nei territori di Cirò, Cirò Marina e Melissa. È la conferma definitiva di una Calabria che non guarda più solo al proprio passato, ma scrive con orgoglio il futuro dell’enologia italiana, generando ricadute economiche concrete e durature per tutta la comunità.