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Frascineto, il Santuario della Madonna degli Aramei tra storia e misticismo

A 850 metri di altitudine, nel suggestivo scenario del Timpone del Corvo, i ruderi del Santuario della Madonna degli Aramei, noto anche come Madonna delle Armi, restano a guardia di una storia millenaria fatta di fede e isolamento. Questo luogo di culto, meglio conosciuto come Santuario della Madonna di Lassù o, in lingua albanese, Shën Mëria Këtje Lartë, rappresenta una delle testimonianze più significative della spiritualità della minoranza arbëreshe.

Le origini della struttura risalgono al X-XI secolo, periodo in cui i monaci sceglievano queste vette impervie per ritirarsi in una vita di preghiera, penitenza e contemplazione. Situato a nord di Frascineto, poco sopra l’abitato di Eianina, il sito conserva intatta l’atmosfera di un tempo, offrendo uno sguardo profondo sulle radici religiose che hanno modellato l’identità del territorio.

Il secondo appuntamento con le Vallje ad Eianina

Dopo il successo del primo incontro, le celebrazioni della cultura arbëreshe proseguono il prossimo 19 aprile ad Eianina. La giornata si preannuncia come un concentrato di storia, identità e passione, mettendo al centro le Vallje, le caratteristiche danze corali che rievocano antiche vittorie e legami comunitari.

L’evento vedrà la partecipazione di numerosi gruppi folkloristici che sfileranno tra le vie del paese. Tra le formazioni presenti si annoverano Santa Caterina Albanese, San Martino di Finita, “Fluturo Sqipe” di Castrovillari, Mormanno, San Benedetto Ullano, Firmo e il Gruppo Folkloristico Città di Castrovillari. Ogni gruppo porterà i propri colori e le proprie interpretazioni delle danze tradizionali in onore della Madonna di Lassù, trasformando il borgo in un palcoscenico a cielo aperto.

Sapori e comunità nel cuore del borgo

Oltre alla componente folkloristica e religiosa, la manifestazione offrirà ampio spazio alla gastronomia locale. Al termine delle sfilate, i visitatori potranno scoprire i sapori autentici del territorio grazie agli stand enogastronomici allestiti dalla locale proloco in collaborazione con il circolo della terza età.

L’iniziativa rappresenta un momento di profonda connessione dove comunità, tradizione e cultura si intrecciano. L’atmosfera coinvolgente permetterà di vivere un’esperienza autentica, celebrando un patrimonio che, dal Timpone del Corvo alle strade di Eianina, continua a battere nel cuore della Calabria arbëreshe.