Un episodio di intolleranza ha scosso la parte alta dell’abitato di Trebisacce, dove l’abitazione di tre giovani stranieri è stata bersaglio di un atto vandalico a base di uova e altri materiali. L’evento non viene archiviato come una semplice bravata o un gesto goliardico, ma viene interpretato come un segnale preoccupante di un clima d’odio che sembra trovare spazio anche nelle realtà periferiche.
I giovani coinvolti sono descritti come persone oneste e lavoratori ben inseriti nel tessuto sociale cittadino. La denuncia è arrivata dai volontari dell’associazione “Le Nove Lune Onlus”, realtà impegnata nel sostegno degli immigrati nell’Alto Jonio. Secondo i rappresentanti della Onlus, le vittime sono persone che “ogni giorno costruiscono, nel loro piccolo, un pezzo di questa comunità”. L’accaduto appare in netto contrasto con la tradizione di accoglienza e i valori civili che storicamente caratterizzano la città di Trebisacce.
La posizione del Circolo Converti contro ogni rigurgito ideologico
Il Circolo “Converti” di Rifondazione Comunista ha espresso una condanna totale e senza riserve nei confronti di quello che viene definito un atto di inciviltà e vigliaccheria. La presa di posizione politica è netta nel respingere posizioni ideologiche definite antistoriche e riconducibili a una matrice vetero fascista, ritenute incompatibili con il territorio.
Oltre alla piena solidarietà manifestata ai ragazzi e ai volontari che li assistono, i rappresentanti locali dei comunisti hanno ribadito la volontà di non fare passi indietro sul tema dell’integrazione. “Certi steccati non avranno patria qui da noi”, è il messaggio rivolto a chi promuove sentimenti di avversione verso l’accoglienza. La comunità politica locale ha confermato l’impegno a difendere il modello di inclusione sociale contro ogni forma di aggressione o discriminazione.



