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Fondi persi e sanità negata, il caso della Casa della Salute di Cariati

Il presidio sanitario Vittorio Cosentino di Cariati si trova al centro di una tempesta amministrativa e politica che rischia di compromettere definitivamente il diritto alla salute dei cittadini del basso Ionio cosentino.

Le recenti notizie di stampa hanno confermato un timore che le minoranze consiliari e i movimenti civici esprimevano da anni: il finanziamento di 8,1 milioni di euro destinato alla realizzazione della Casa della Salute è ufficialmente sfumato.

La responsabilità del mancato avvio dei lavori viene attribuita a una gestione burocratica definita fallimentare. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, l’Asp di Cosenza avrebbe qualificato gli interventi come troppo complessi, lasciando scadere il termine ultimo del 29 giugno 2022 senza avviare i cantieri. Ancora più grave appare l’indiscrezione secondo cui l’ente non avrebbe predisposto la documentazione necessaria per l’inserimento dell’opera nella nuova programmazione 2021-2027.

Un presidio sospeso tra obblighi di legge e realtà

La situazione del Vittorio Cosentino è paradossale. Dopo la chiusura avvenuta nel 2010 e le successive mobilitazioni popolari, inclusa la lunga occupazione della struttura, diversi atti normativi nazionali e regionali hanno sancito il nuovo destino del presidio. Per legge, la struttura non dovrebbe ospitare soltanto la Casa della Salute, ma è destinata a diventare Ospedale di Comunità e Ospedale di Zona Disagiata.

Queste qualifiche non sono semplici promesse elettorali, ma obblighi normativi codificati. Tuttavia, l’attivazione dei servizi essenziali legati a tali definizioni, come il Pronto Soccorso e il laboratorio analisi, rimane al palo. Il risultato è una struttura che esiste sulla carta ma non garantisce le prestazioni previste, lasciando il territorio sguarnito di posti letto e assistenza d’urgenza proprio in prossimità della stagione estiva.

La richiesta di un incontro istituzionale urgente

Di fronte alla perdita degli oltre 8 milioni di euro e allo stallo dei servizi minimi, le minoranze in Consiglio comunale hanno rinnovato con forza la richiesta al sindaco Cataldo Minò affinché organizzi un incontro ufficiale con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. La sollecitazione mira a ottenere risposte chiare a nome dell’intero Consiglio e della cittadinanza sulla gestione dei fondi lasciati scadere e sulle reali prospettive del presidio.

“Si sono persi i finanziamenti per la Casa della Salute di San Marco Argentano e di Cariati”, riportano testualmente i resoconti sulla vicenda, evidenziando un fallimento amministrativo che investe la classe politica locale e regionale. Nonostante l’attuale amministrazione comunale sia politicamente allineata con il governo regionale, la tanto auspicata attenzione speciale per Cariati sembra essersi tradotta in un’assenza di certezze e in una progressiva mortificazione della sanità territoriale. La trasparenza e l’impegno verificabile sono ora le uniche strade percorribili per restituire dignità e sicurezza ai cittadini.