La recente approvazione del Piano regionale trasporti da parte della giunta guidata da Roberto Occhiuto ha scatenato una dura reazione da parte di Europa Verde/AVS.
Giuseppe Campana, portavoce regionale del movimento, ha definito il documento una vera e propria resa strategica che rischia di condannare il territorio a un’arretratezza socio-economica permanente. Al centro della polemica si trova la decisione di accantonare il tracciato centrale dell’alta velocità passante per Tarsia, una scelta che Campana descrive non come un passaggio tecnico, ma come un atto politico volto a escludere gran parte della regione dai flussi della mobilità moderna.
La marginalizzazione dei territori e il nodo di Tarsia
Secondo l’esponente di AVS, la rinuncia al passaggio per Tarsia rappresenta la fine di una visione di interconnessione tra le diverse aree della Calabria. Campana sottolinea come questa decisione penalizzi pesantemente la provincia di Cosenza e marginalizzi ulteriormente la dorsale jonica, il Crotonese e la Locride. «Questa non è programmazione, è gerarchizzazione del territorio. Si sceglie deliberatamente di concentrare tutto su una linea tirrenica che – al netto della propaganda – non potrà mai essere una vera alta velocità/alta capacità», ha dichiarato il portavoce, aggiungendo che il tracciato esistente non può essere trasformato tecnicamente in ciò che viene promesso.
Il nodo di Tarsia era considerato un elemento fondamentale per unire i due versanti della regione e valorizzare le zone interne, superando storiche fratture infrastrutturali. Per Campana, l’attuale piano trasforma un’occasione storica in un compromesso al ribasso, creando una regione a due velocità che fatica a tenere il passo con il resto del Paese e dell’Europa.
Risorse economiche e priorità infrastrutturali
Un altro punto critico sollevato riguarda la gestione dei fondi destinati alle grandi opere. Richiamando i dati del Def 2025, che stima in circa 18 miliardi di euro il costo per una reale alta velocità tra Praia e Reggio Calabria, Campana ha evidenziato una disparità nel reperimento delle risorse. «Per il ponte sullo Stretto di Messina, quando si vuole, le risorse si trovano, per la mobilità dei calabresi, no», ha affermato, accusando la giunta di una “servile complicità” che privilegerebbe altre priorità rispetto alle necessità quotidiane dei cittadini.
La critica di Europa Verde/AVS si estende anche alla gestione politica della regione, definita come un sistema volto a moltiplicare poltrone piuttosto che a risolvere le criticità strutturali. Campana ha concluso annunciando che il movimento darà battaglia in ogni sede contro un piano che, a suo dire, non guarda al futuro ma certifica un preoccupante arretramento per il destino di tutta la Calabria.



