La corsa al “6” continua a far segnare numeri da record. Dopo l’estrazione di giovedì 23 aprile 2026, il jackpot del SuperEnalotto è salito a 154,3 milioni di euro.
Questa cifra consolida il premio italiano come il più alto al mondo in questo momento, alimentando l’attesa per i prossimi concorsi. La combinazione vincente dell’ultimo turno (18, 24, 28, 35, 56, 58, Jolly 72 e SuperStar 57) non è stata intercettata da nessun giocatore, lasciando il montepremi libero di crescere ancora.
Le regole per la riscossione della vincita
In caso di vincita milionaria, è fondamentale conoscere le procedure burocratiche previste dal regolamento. Il vincitore ha 90 giorni di tempo per presentare la ricevuta di gioco originale, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale sul sito del SuperEnalotto.
Data l’entità del premio, la riscossione non può avvenire nelle ricevitorie locali ma deve essere gestita esclusivamente presso gli Uffici Premi di Sisal S.p.A. Gli sportelli sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, presso le sedi di:
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Milano, via Ugo Bassi 6
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Roma, Viale Sacco e Vanzetti 89
Per chi ha giocato online, la procedura prevede la presentazione della stampa della giocata vincente unitamente a un documento di identità valido e al codice fiscale.
L’impatto del fisco: quanto resta in tasca al vincitore
Nonostante la cifra lorda sia superiore ai 154 milioni di euro, il netto percepito risente della normativa fiscale vigente in Italia. La “tassa sulla fortuna” prevede infatti un prelievo del 20% sulla parte di vincita che eccede i 500 euro.
Calcolando l’imposta sul jackpot attuale, il prelievo fiscale ammonterebbe a circa 31 milioni di euro. Di conseguenza, l’eventuale fortunato che dovesse centrare la sestina vincente porterebbe a casa un importo netto di circa 123,5 milioni di euro. Il premio di prima categoria manca ormai dal 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda furono vinti oltre 35 milioni di euro.



