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Dolore a Catanzaro per l’ultimo saluto ad Anna e ai suoi bambini. Domani i funerali

L’arrivo dei feretri della donna di 46 anni e dei suoi due figli, di 4 anni e 4 mesi, presso una casa funeraria del capoluogo ha segnato l’inizio di un pellegrinaggio silenzioso e dolente. Fin dalla tarda mattinata, un flusso ininterrotto di persone ha voluto rendere omaggio alle vittime, cercando di offrire vicinanza a una famiglia colpita da un evento che appare indecifrabile nella sua tragicità.

Le condizioni della piccola al Gaslini

L’attenzione resta alta anche per quanto accade a Genova, dove la figlia maggiore della coppia, di quasi sei anni, combatte tra la vita e la morte. La bambina è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’istituto pediatrico Gaslini, dove il padre la assiste senza sosta. Il quadro clinico rimane critico e l’intera nazione osserva con apprensione l’evolversi della situazione, nella speranza di un segnale di miglioramento per l’unica sopravvissuta alla caduta.

Il rientro del padre per le esequie

Il marito della donna e padre dei tre bambini è atteso in Calabria per la giornata di domani. L’uomo lascerà temporaneamente il capoluogo ligure per partecipare all’estremo saluto alla moglie e ai figli minori. La cerimonia funebre si terrà domani, alle ore 17, presso la Basilica dell’Immacolata nel centro storico di Catanzaro. Per l’occasione è prevista una partecipazione numerosa da parte della cittadinanza, ancora profondamente scossa dall’accaduto.

L’autopsia e la dinamica della caduta

I primi risultati degli esami autoptici, eseguiti dall’équipe di medicina legale dell’Università di Catanzaro guidata dalla professoressa Isabella Aquila, hanno fornito elementi significativi sulla dinamica dei fatti. I traumi riscontrati sui corpi di Anna Democrito e dei piccoli Giuseppe e Nicola sono compatibili con una caduta simultanea dal terzo piano dell’abitazione. Tali rilievi sembrano escludere l’ipotesi che la madre abbia lanciato i figli nel vuoto prima di compiere il gesto estremo, suggerendo invece che siano precipitati insieme.

Le indagini in corso

Nonostante i primi riscontri medici, l’attività investigativa non si ferma. Gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire ogni istante di quella notte tra martedì e mercoledì e per definire con certezza i contorni della vicenda. Dagli ambienti investigativi viene sottolineata la prudenza necessaria in questa fase: “È necessario attendere tutti i riscontri tecnici prima di trarre conclusioni definitive”. La città attende ora il momento del commiato, divisa tra il rispetto del silenzio e la ricerca di risposte.