Il consigliere di minoranza Marco Saverio Ghionna (Futuro) ha recentemente sollevato dure critiche sulla gestione della città, denunciando un presunto “modello decisionale” che escluderebbe il confronto con la comunità. Secondo Ghionna, Rende starebbe vivendo un esodo silenzioso di attività e servizi, soffocata da una viabilità incerta e da criticità sui trasporti che penalizzano studenti e famiglie. Per l’esponente di “Futuro”, l’amministrazione sarebbe più concentrata sulla narrazione e sull’immagine che sulla soluzione dei problemi, trasformando lo spostamento del mercato nell’ennesima scelta calata dall’alto che rischia di allontanare i cittadini dalle istituzioni.
La replica dei Capigruppo di Maggioranza
A queste accuse risponde con fermezza la maggioranza consiliare, sottolineando come la nota di Ghionna appaia priva di proposte concrete o critiche di merito. Risulta difficile replicare a chi ammette che il punto non sia il contenuto delle scelte, ma solo il metodo: un atteggiamento che sembra dettato più dall’esigenza di visibilità che da un reale interesse per il bene comune. La fallimentare adunata organizzata presso il bar San Paolo, che ha visto la partecipazione di pochissimi commercianti a fronte di molti parenti e sostenitori politici, testimonia quanto la proposta di “Futuro” (sic!) sia distante dal sentire comune della città.
Nel merito della questione, lo spostamento del mercato rappresenta semplicemente il ritorno alla sua sede naturale di via Parigi. L’Area Mercatale è un luogo strategicamente baricentrico, posto a due passi dal Municipio e dallo svincolo autostradale, dotato di parcheggi a ridosso degli stand, recinzioni di sicurezza e servizi igienici già pronti. Era semmai innaturale continuare a occupare piazza Robert Kennedy, un’area destinata a ospitare il Polo Culturale con il Museo del Presente e la futura Sala della Musica. Il ritorno in via Parigi non è una sorpresa dell’ultima ora, ma un impegno preciso assunto dal Sindaco nel programma elettorale e ribadito pubblicamente durante il rapporto annuale alla città.
Sul fronte del dialogo, la maggioranza ricorda che l’Assessore Stellato ha incontrato più volte le associazioni di categoria e gli ambulanti. In quelle occasioni, l’amministrazione ha agito con estrema signorilità, evitando di rimarcare che ben 50 espositori su 59 risultano oggi morosi verso il Comune. Cavalcare il malcontento senza tenere conto del rispetto delle regole e dei doveri fiscali è una forma di populismo che offende le istituzioni e i cittadini onesti.
In conclusione, la maggioranza respinge ogni accusa di immobilismo o di cura della sola immagine. La Rende di oggi è una città che ha ripreso prepotentemente la sua corsa, tornando a essere il motore dell’area urbana e dell’intera regione. Lo dimostrano i fatti: l’arrivo del nuovo ospedale, l’apertura della casa di comunità, la nascita di nuovi studentati e l’insediamento di aziende di rilievo. Questa è la realtà che Ghionna tenta inutilmente di oscurare con polemiche sul “metodo”, mentre la città continua a crescere grazie a una classe dirigente che agisce con collegialità e visione del futuro.



