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Fondi pronti ma lavori fermi: l’appello di Pizzo per salvare la Chiesa di Piedigrotta

La tutela della Chiesa di Piedigrotta torna prepotentemente al centro dell’agenda istituzionale di Pizzo. In occasione di una riunione di coordinamento dei Musei Civici, è stata analizzata la situazione di incertezza che grava su uno dei monumenti più iconici della Calabria. Il nodo principale riguarda il mancato trasferimento di 1,8 milioni di euro, fondi già stanziati per il risanamento e la messa in sicurezza della struttura, ma rimasti congelati a causa della mancata sottoscrizione dell’accordo tra la Soprintendenza e la Regione Calabria.

Il fronte istituzionale e le criticità del sito

La Chiesetta, scavata nel tufo e situata a pochi passi dal mare, è costantemente minacciata dall’erosione costiera e da rischi strutturali che ne mettono a repentaglio l’esistenza stessa. Nonostante i numerosi passaggi amministrativi, tra cui un tavolo tecnico presieduto dal prefetto Colosimo lo scorso primo aprile alla presenza dei vertici della Soprintendenza e del Comune, l’iter resta bloccato. La vicenda è approdata anche in Parlamento attraverso un’interrogazione dell’onorevole Anna Laura Orrico, mirata a sollecitare lo sblocco immediato delle risorse finanziarie.

La richiesta di intervento al Ministero della Cultura

L’Amministrazione comunale ha confermato di aver inviato una richiesta formale alla Direzione generale del Ministero della Cultura per accelerare le procedure burocratiche. Mariangela Preta, direttrice dei Musei Civici di Pizzo, ha espresso con chiarezza la posizione dell’ente: «L’Amministrazione comunale e la direzione dei Musei Civici stanno mettendo in campo ogni azione possibile, con senso di responsabilità e spirito istituzionale, per tutelare e salvaguardare un bene unico come la Chiesa di Piedigrotta. Tuttavia, nonostante l’impegno profuso, ci troviamo ancora in una fase di stallo determinata esclusivamente dalla mancata formalizzazione dell’atto tra gli enti competenti».

L’appello del sindaco per la salvaguardia del bene

Il primo cittadino di Pizzo, Sergio Pititto, ha ribadito l’urgenza di superare gli ostacoli amministrativi che impediscono l’avvio del cantiere. Secondo il sindaco, non è più tollerabile che un patrimonio di rilievo nazionale resti ostaggio della burocrazia a fronte di un’emergenza così manifesta.

«Non è più accettabile che, a fronte di risorse già stanziate e di un’emergenza evidente, il territorio debba continuare ad attendere per un passaggio burocratico» ha dichiarato Sergio Pititto, aggiungendo che la Chiesa di Piedigrotta non può subire ulteriori rinvii. Il Comune chiede dunque che tutte le parti coinvolte si assumano la responsabilità di firmare l’accordo, consentendo finalmente l’inizio dei lavori di tutela necessari per evitare danni irreversibili al monumento.