L’Abbazia di Santa Maria de La Matina a San Marco Argentano si prepara a ospitare un appuntamento di rilievo nel panorama enologico regionale. Il 2 e 3 maggio 2026, la manifestazione “Vini d’Abbazia Calabria” vedrà la partecipazione dell’enologo Vincenzo Mercurio, figura di spicco della viticoltura italiana, che curerà una masterclass esclusiva dedicata alla narrazione dei territori attraverso il calice.
Un percorso sensoriale tra identità e territorio
Il momento centrale della collaborazione con Mercurio è fissato per sabato 2 maggio alle 15:30, all’interno della suggestiva Sala Capitolare. L’incontro, intitolato “I grandi rossi”, si configura come un viaggio emozionale volto a esplorare le molteplici sfaccettature dei vini rossi. Il focus sarà rivolto sia alle produzioni storicamente legate ai complessi monastici, sia a quelle provenienti dai distretti produttivi di maggiore eccellenza.
Vincenzo Mercurio, riconosciuto tra i migliori professionisti del settore e premiato dalla Vinoway Selection nel 2025, utilizzerà lo strumento della degustazione tecnica per proporre una visione moderna del comparto. Al centro dell’approfondimento ci sarà la valorizzazione delle varietà autoctone, con una particolare attenzione al patrimonio calabrese, analizzato attraverso il binomio tra antica tradizione e costante ricerca qualitativa.
Cultura enologica e valorizzazione del patrimonio storico
L’evento si propone di integrare la divulgazione tecnica con la riscoperta dei luoghi storici del territorio. La presenza di un consulente di fama nazionale sottolinea l’obiettivo della manifestazione di offrire contenuti di alto profilo per una platea composta da operatori specializzati e appassionati. La masterclass non sarà solo un esercizio tecnico, ma un’opportunità per comprendere come la sensibilità dell’enologo e la visione produttiva possano tradursi in vini capaci di rappresentare un’identità culturale precisa.
“Vini d’Abbazia Calabria” consolida così la sua proposta formativa, puntando sul confronto diretto tra i protagonisti della filiera e il pubblico, all’interno di una cornice architettonica che richiama le radici storiche della produzione vitivinicola monastica.



