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Fortunata di Dio: debutta al Teatro Rendano di Cosenza l’opera sulla vita di Natuzza Evolo

Cresce il fermento per la prima nazionale di Fortunata di Dio, l’opera teatrale dedicata alla vita della mistica calabrese Natuzza Evolo, proclamata Serva di Dio. L’appuntamento è fissato per il 23 maggio alle ore 21:00 e il 24 maggio alle ore 17:00 nella cornice del Teatro Rendano di Cosenza. Lo spettacolo, prodotto dalla Show Net di Ruggero Pegna, si avvale della regia di Andrea Ortis e delle musiche originali firmate dal compositore Francesco Perri.

L’allestimento scenico è curato da Lele Moreschi, mentre il disegno luci e gli effetti speciali sono affidati a Virginio Levrio, con la consulenza di Gianmario Pagano. Il cast vede come protagonista l’attrice calabrese Annalisa Insardà nel ruolo di Natuzza Evolo, affiancata dagli attori Leonardo Mazzarotto, gipeto, Michele Radice, Valeria Zazzaretta e Luca Attadia. La dimensione sonora sarà arricchita da musicisti dal vivo: Francesco Perri al pianoforte, Pierpaolo Greco al violoncello, Stefano De Marco alle chitarre, Michele Potenza alle percussioni ed Enza Cristofaro alla voce.

Un racconto tra fede e storia

La struttura narrativa dell’opera si sviluppa su tre binari distinti: una ricostruzione rigorosamente storica, la messa in scena degli episodi più significativi dell’esistenza della mistica e l’approfondimento del dibattito interno alla Chiesa, iniziato fin dai tempi di Padre Gemelli. Il racconto abbraccia l’intero arco temporale della vita di Natuzza, dalla nascita a Paravati il 23 agosto 1924 fino alla scomparsa avvenuta il 1 novembre 2009.

“Il desiderio che anima questo lavoro – affermano Ruggero Pegna e Andrea Ortis – è quello di dare vita a uno spettacolo capace di raccontare la storia e la testimonianza di Natuzza Evolo con verità e sensibilità, contribuendo a fare conoscere e comprendere la profondità della Sua figura, la straordinarietà delle sue Opere, i luoghi della Fondazione e dello splendido Santuario di Paravati.”.

Il sostegno delle istituzioni e della Fondazione

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, che ha valutato positivamente il valore culturale e la fedeltà del testo dopo la lettura della sceneggiatura. La Fondazione gestisce il centro religioso e assistenziale nato proprio dalle indicazioni che la mistica riferì di aver ricevuto durante le apparizioni della Madonna.

Sul piano del sostegno economico, il progetto ha già registrato l’adesione di partner come la Banca Mediocrati di Rende e Harmonic Innovation Group. Ruggero Pegna ha inoltre sottolineato l’importanza del supporto istituzionale per un’opera definita di massimo standard tecnico-artistico: “Siamo in attesa del Patrocinio e del sostegno chiesti al Presidente della Regione Roberto Occhiuto. E’ un’opera molto impegnativa da ogni punto di vista, ma siamo certi che veicolerà davvero un pezzo di Calabria Straordinaria”.

La figura di Mamma Natuzza

Natuzza Evolo, conosciuta affettuosamente come Mamma Natuzza, è stata una figura di riferimento per migliaia di pellegrini che accorrevano a Paravati per cercare conforto. Nonostante fosse una donna umile e analfabeta, le vengono attribuiti fenomeni straordinari come bilocazioni, emografie, stigmate e dialoghi in diverse lingue. Il santuario a lei dedicato è stato elevato a tale rango dal Vescovo Attilio Nostro nel 2024, consolidando il legame profondo tra il territorio e la testimonianza di fede della mistica.

I biglietti per le date cosentine sono disponibili online su Ticketone. Gli eventuali utili derivanti dalle rappresentazioni saranno devoluti alla Fondazione.