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Nigeriano segnalato per molestie a Catanzaro, disposto il trattenimento. La Questura: “E’ pericoloso” – VIDEO

Il Questore di Catanzaro ha adottato un provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino di nazionalità nigeriana, la cui presenza sul territorio è stata giudicata incompatibile con le esigenze di sicurezza collettiva. La decisione è maturata a seguito di una serie di condotte aggressive e comportamenti molesti manifestati dall’uomo, che hanno richiesto un intervento mirato per la tutela dell’ordine pubblico.

L’operazione è stata condotta nella mattinata odierna dal personale delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Gli agenti, nell’ambito di specifici servizi di monitoraggio, hanno rintracciato il soggetto e lo hanno accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura. L’uomo, da tempo senza fissa dimora, era solito frequentare una mensa solidale della zona per consumare i pasti.

I presupposti giuridici e le segnalazioni dei cittadini

Sull’interessato risulta pendente una richiesta di protezione internazionale presentata alla Commissione Territoriale di Crotone. Tuttavia, la misura di trattenimento si è resa necessaria alla luce di numerose segnalazioni giunte alle forze di polizia riguardanti atteggiamenti molesti nei confronti dei passanti, inclusi soggetti di giovane età. Sebbene per tali episodi non fossero state formalizzate denunce, il quadro complessivo ha delineato un profilo di pericolosità sociale.

L’Ufficio Immigrazione ha svolto un’accurata istruttoria amministrativa che ha portato il Questore a emettere l’atto ai sensi dell’articolo 6 del Decreto Legislativo 142 del 2015. Tale normativa disciplina il trattenimento del richiedente protezione internazionale in presenza di specifiche esigenze di sicurezza. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto alla convalida della Corte d’Appello di Catanzaro.

Trasferimento al centro di permanenza per i rimpatri

Al termine delle procedure burocratiche e dopo gli accertamenti medici necessari per verificare la compatibilità del soggetto con la vita in una comunità ristretta, la Polizia di Stato ha provveduto al trasferimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari. In questa sede verranno portate avanti le valutazioni sulla domanda di protezione internazionale, nel pieno rispetto delle leggi vigenti.

L’intervento si colloca all’interno delle attività di prevenzione coordinate dalla Questura di Catanzaro per garantire il rispetto delle regole di convivenza civile. In questo contesto, le autorità ribadiscono l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadinanza, ricordando l’utilità di strumenti come l’applicazione YouPol per la segnalazione in tempo reale di episodi di violenza, bullismo o altri reati, consentendo un intervento tempestivo delle sale operative.