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Olearia Geraci, l’olio dei record: la Calabria domina la scena europea

La campagna olivicola 2025/2026 ha segnato un punto di svolta per Olearia Geraci, posizionando la realtà calabrese ai vertici della produzione italiana.

Il successo è guidato dalla linea IGP Calabria Monovarietale Carolea, che ha ottenuto le prestigiose 3 Foglie del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento per la qualità sensoriale. Parallelamente, Slow Food ha confermato il valore della biodiversità e del territorio inserendo le linee DOP Bruzio e IGP tra i propri Presidi e assegnando il titolo di Grande Olio Slow a Corbiò e al DOP Bruzio.

Il trionfo nel biologico e i successi internazionali

Oltre ai riconoscimenti nazionali, l’azienda ha brillato nelle competizioni tecniche più selettive. Al concorso BIOL 2026, il blend biologico Corbiò ha conquistato la Gold Medal, mentre la Carolea IGP si è classificata al primo posto all’AIPO d’Argento, ottenendo la Gran Goccia d’Oro. Notevole anche il risultato nell’innovazione gastronomica, con la linea all’aroma di basilico fresco premiata per l’eleganza della frangitura simultanea di olive e foglie. Il coronamento di questa stagione straordinaria è arrivato con l’approdo tra i finalisti nazionali dell’Ercole Olivario, il concorso che identifica l’élite dell’olio extravergine d’oliva in Italia.

Sostenibilità e visione futura della filiera calabrese

Questi traguardi non sono frutto del caso, ma di una strategia che integra il rispetto dell’ambiente con tecniche di coltivazione avanzate. La cura dei terreni segue rigorosamente il metodo biologico, mentre la gestione delle piante adotta la potatura a vaso policonico per garantire la massima salute degli uliveti. Mariagrazia Geraci sottolinea come il successo sia il risultato di un impegno collettivo focalizzato sul riutilizzo degli scarti e sulla tracciabilità. L’obiettivo ora è consolidare l’esportazione e la presenza nei mercati d’eccellenza, puntando su un’innovazione che non tradisca mai il legame profondo con le radici del territorio calabrese.