In relazione allo stato di agitazione proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb) riguardante il personale impegnato nei servizi del Campus, l’Università della Calabria esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori.
Non solo una dichiarazione formale, ma un impegno sostanziale che si è già concretizzato in una attività di mediazione con la società mandataria Snam, che ha fornito rassicurazioni ufficiali e comunicato all’Ateneo di aver già preso in carico le criticità emerse. Nello specifico, la società ha confermato che per lunedì prossimo è stata indetta una riunione con le organizzazioni sindacali per definire la pronta risoluzione della vicenda.
«Appena appresa la condizione di difficoltà degli addetti, sebbene l’Università della Calabria non abbia alcun ruolo legale o contrattuale nella vertenza trattandosi di rapporto di lavoro privatistico tra i dipendenti e le società coinvolte (Snam e CSF Costruzioni e Servizi), ho sollecitato un incontro con i rappresentanti dell’Usb – dichiara il rettore Gianluigi Greco – Ci incontreremo già giovedì prossimo, ma nel mentre ho ritenuto di dover agire prontamente a tutela di chi, ogni giorno, con il proprio lavoro consente di far vivere e funzionare il Campus».
L’Università della Calabria si è sempre contraddistinta per la regolarità nei pagamenti verso le ditte affidatarie, e questa vicenda scaturisce da inadempienze imputabili esclusivamente a soggetti terzi privati.
«Sono molto contento che, a valle del nostro interessamento, siano già arrivate rassicurazioni formali dalla società interessata dalla vertenza – aggiunge il Rettore – e sarà nostra cura vigilare affinchè questa vicenda giunga rapidamente a conclusione. Il fatto che, anche in un contesto privatistico, sia stato invocato l’intervento risolutivo dell’Università della Calabria testimonia come il nostro Ateneo sia oggi sempre più percepito come garante di legalità e sviluppo per il territorio. Il nostro impegno risponde a una precisa scelta di campo, al profondo senso di responsabilità sociale che avvertiamo per chiunque, pur non dipendente dell’Ateneo, lavora e vive quotidianamente all’interno del Campus».
Proprio per tutelare la dignità del lavoro nel Campus, l’Università della Calabria ha annunciato l’avvio di un piano straordinario di controlli – molto rigidi e capillari – sulle ditte subappaltatrici. L’Ateneo agirà con ogni mezzo a sua disposizione per promuovere il pieno rispetto dei diritti di chi opera nelle proprie strutture.



