L’integrazione tra sport, arte e natura diventa il motore di un nuovo percorso educativo a Catanzaro, dove ha preso il via il progetto Superabilities – Arte del movimento ed empatia – Percorsi integrati per le bambine e i bambini. L’iniziativa, promossa dalla Società Cooperativa Impresa Sociale Dedalo nell’ambito del PR Calabria PRIORITÀ 4INCL – Una Calabria più inclusiva, mira a potenziare le abilità dei soggetti più fragili attraverso un approccio multidisciplinare e gioioso.
Le attività e il metodo educativo
Il progetto si articola su tre pilastri principali che combinano attività fisica e benessere emotivo. La prima disciplina a partire è stata il basket, realizzata in collaborazione con la ASD Junior Basket School di Catanzaro. Le sessioni, che si tengono ogni martedì e giovedì, vedono la squadra guidata dalla presidente Anna Di Giuseppe, con il supporto della coordinatrice Simona Pronestì e dei soci Mattia Mercurio e Anna Astorino.
Il modello educativo proposto si fonda su quattro azioni integrate, seguite da un’équipe composta da educatori, pedagogisti e professionisti sportivi. La sezione BasketAbile utilizza la pallacanestro come strumento inclusivo ispirato al metodo Calamai, ponendo l’individuo al centro per stimolare il senso di appartenenza e le capacità motorie. La danzaterapia sfrutta invece il movimento come linguaggio per favorire l’equilibrio emotivo e la consapevolezza corporea.
Un ruolo centrale è affidato anche al rapporto con la natura attraverso Un cavallo per amico, un percorso di equitazione terapeutica basato sul metodo Parelli, dove la relazione con l’animale facilita lo sviluppo dell’autonomia e della fiducia. Infine, l’azione Tempo per noi è rivolta ai nuclei familiari, offrendo spazi di confronto e supporto necessari per accompagnare la crescita dei piccoli partecipanti.
Obiettivi e inclusione sociale
L’iniziativa non si limita al solo esercizio fisico, ma punta a creare un ambiente in cui bambini con disabilità e coetanei normotipici possano interagire, abbattendo le barriere della diversità attraverso l’empatia. L’esperienza maturata da Dedalo nel settore dell’agricoltura sociale e delle terapie ricreative permette di offrire un modello di integrazione innovativo per il territorio calabrese.
Guido Mignolli, presidente di Dedalo e ideatore dell’intervento, ha illustrato la visione alla base dell’iniziativa: «Attraverso questo articolato percorso, il progetto intende favorire la partecipazione attiva dei bambini con disabilità in contesti sportivi e relazionali aperti, inclusivi, accanto a coetanei normotipici, contribuendo allo sviluppo delle loro capacità motorie, cognitive e sociali. Allo stesso tempo, si punta a rafforzare l’empatia e la comprensione delle diversità tra tutti i partecipanti, creando legami significativi e duraturi basati sul rispetto reciproco».
L’attenzione resta alta anche per quanto riguarda l’impatto sulla comunità locale. L’obiettivo finale è quello di sensibilizzare il tessuto sociale e ridurre l’isolamento delle famiglie, promuovendo una cultura della consapevolezza. «Vogliamo costruire ambienti realmente inclusivi, non solo dal punto di vista strutturale, ma anche umano, in cui ognuno possa sentirsi accolto, valorizzato e parte attiva di una comunità», ha concluso Mignolli.



