Il consigliere regionale Ernesto Alecci interviene nuovamente sulla situazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, rispondendo a quanto diffuso recentemente dall’Asp di Catanzaro.
Secondo l’esponente politico, la rappresentazione di una normale gestione fornita dall’azienda sanitaria non coinciderebbe con i riscontri documentali e le segnalazioni del personale sanitario in servizio. Alecci sottolinea come le criticità evidenziate non siano frutto di polemiche sterili, ma derivino da verifiche effettuate personalmente presso la struttura.
L’Asp ha dichiarato che il servizio di radiologia è operativo e che la digitalizzazione è in fase di implementazione per superare l’uso dei supporti fisici. Tuttavia, Alecci evidenzia che i nuovi macchinari funzionerebbero solo grazie all’impegno del radiologo, il quale continuerebbe a utilizzare pellicole tradizionali per non interrompere le prestazioni. Nonostante le richieste formali del medico per ottenere nuove scorte di pellicole, l’azienda sanitaria non avrebbe fornito alcun riscontro.
Il nodo della digitalizzazione e del sistema RIS-PACS
La problematica principale riguarderebbe il mancato funzionamento del sistema RIS-PACS, indispensabile per la gestione digitale delle immagini radiografiche. Ad oggi, presso la struttura di Chiaravalle, non risulterebbero fornite le credenziali di accesso né le tempistiche per l’attivazione effettiva del servizio. Alecci definisce la situazione paradossale, in quanto l’amministrazione avrebbe acquistato tecnologie di nuova generazione senza garantire la contestuale messa in opera del sistema digitale necessario, negando al contempo le forniture per il metodo tradizionale.
Criticità nel servizio di densitometria ossea
Anche per quanto riguarda la densitometria ossea, sebbene sia stata confermata l’acquisizione di una nuova apparecchiatura tramite fondi PNRR operativa dal 26 marzo 2026, si riscontrerebbero problemi tecnici. Nello specifico, la mancanza di cartucce per la stampante di nuova generazione avrebbe costretto il personale a soluzioni d’emergenza. I dipendenti hanno dovuto reinstallare una vecchia stampante e utilizzare cartucce residue compatibili per poter smaltire la giacenza dei referti, operando spesso oltre l’orario di lavoro ordinario.
Il consigliere Alecci conclude ribadendo che l’iniziativa del personale sanitario e amministrativo è l’unico fattore che sta garantendo la continuità dei servizi a fronte di quelle che definisce carenze organizzative dell’amministrazione. Secondo Alecci, la nota dell’Asp appare come un tentativo di minimizzare problematiche oggettive che incidono direttamente sulla qualità dell’assistenza ai cittadini.



