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Una ventata d’ossigeno per la Calabria: in arrivo oltre 244 milioni per la sicurezza del territorio

La Calabria riceve una quota significativa di risorse nazionali per la protezione del territorio e la riqualificazione delle infrastrutture pubbliche. Un decreto del ministero dell’Interno, emanato di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, ha ufficializzato lo stanziamento di 244.791.432,49 euro a favore di 183 enti locali calabresi. Le risorse serviranno a finanziare un totale di 271 interventi, attingendo ai fondi previsti dalla legge di bilancio del 2018 per il periodo 2021-2030.

La distribuzione delle risorse sul territorio regionale

Il plafond nazionale di un miliardo e 384 milioni di euro, relativo alla tranche delle annualità 2026, 2027 e 2028, vede la Calabria come una delle principali beneficiarie. La ripartizione interna premia in particolar modo la provincia di Cosenza, che intercetta quasi 97 milioni di euro.

Provincia Comuni beneficiari Interventi Totale assegnato
Cosenza 74 95 96.856.202,00 euro
Reggio Calabria 38 62 59.580.000,00 euro
Catanzaro 33 50 37.590.699,69 euro
Vibo Valentia 23 34 27.268.549,60 euro
Crotone 15 30 23.495.981,20 euro

Tipologia di interventi e priorità

I contributi sono vincolati a investimenti specifici per la riduzione del rischio idrogeologico, la messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti, e il miglioramento degli edifici pubblici. In quest’ultimo ambito, la normativa prevede una priorità assoluta per le strutture scolastiche. I lavori spazieranno dal consolidamento di versanti franosi all’adeguamento della viabilità comunale, fino alla ristrutturazione di strutture pubbliche degradate.

I centri maggiormente finanziati e il caso Reggio Calabria

Reggio Calabria si distingue come l’unico capoluogo di provincia presente nell’elenco dei beneficiari, con uno stanziamento di 5 milioni di euro. La stessa cifra è stata assegnata al Comune di Rende, attraverso due distinti progetti.

Molti altri centri hanno ottenuto il finanziamento massimo di 2,5 milioni di euro. Tra questi figurano Acri, Amantea, Castrolibero, Corigliano-Rossano e Scalea nel Cosentino; Gioia Tauro, Locri, Siderno e Rosarno nel Reggino; Soverato e Chiaravalle Centrale nel Catanzarese; Mileto e Nicotera nel Vibonese; Isola di Capo Rizzuto e Cirò Marina nel Crotonese.

Si registrano inoltre alcune particolarità nel numero di interventi approvati per singolo ente: Caulonia e Rizziconi, nel Reggino, gestiranno quattro cantieri ciascuno, mentre numerosi comuni come Bisignano, Borgia e Strongoli ne hanno ottenuti tre.

Vincoli temporali e modalità di erogazione

L’ottenimento effettivo delle somme è subordinato al rispetto di un cronoprogramma rigoroso. L’erogazione avverrà per fasi: un acconto del 20 per cento, seguito da un 10 per cento all’aggiudicazione dei lavori, un 60 per cento basato sugli stati di avanzamento delle spese e il saldo finale del 10 per cento dopo il collaudo.

I Comuni dovranno aggiudicare i lavori entro termini che variano in base all’entità dell’importo:

  • Nove mesi per opere fino a 100.000 euro.

  • Tredici mesi per interventi tra 100.001 e 750.000 euro.

  • Diciotto mesi per importi tra 750.001 e 2,5 milioni di euro.

  • Ventitré mesi per i finanziamenti tra 2,5 e 5 milioni di euro.

La conclusione definitiva delle opere deve avvenire entro ventiquattro mesi dall’aggiudicazione. Tutta la procedura di monitoraggio e rendicontazione sarà gestita obbligatoriamente tramite il sistema informatico ReGiS.