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Fede e devozione a Crotone, si conclude il Settennale della Madonna di Capocolonna

Si sono conclusi a Crotone i solenni festeggiamenti del Settennale in onore della Madonna di Capocolonna. Il tradizionale pellegrinaggio di rientro dal promontorio lacinio ha segnato l’atto finale di giornate intense, vissute dalla città nel segno della fede, della partecipazione e della devozione verso la Patrona.

Nel pomeriggio di domenica 17 maggio, alle ore 17, la venerata effigie della Vergine ha lasciato il Santuario di Capocolonna per fare ritorno in città, secondo l’antica consuetudine, sul carro trainato dai buoi. Lungo il percorso, migliaia di fedeli hanno accompagnato il lento cammino dell’Icona tra preghiere, canti mariani e momenti di profonda commozione.

La processione cittadina e la partecipazione delle autorità

La processione cittadina ha preso il via dal Piazzale Ultras, dove il corteo sacro si è ricomposto prima di attraversare Viale Gramsci, Piazza Gramsci e via Poggioreale. Ad accompagnare la Madonna di Capocolonna, insieme alla folla dei pellegrini, il Capitolo Cattedrale, il Clero cittadino e le autorità civili e militari del territorio. Il momento conclusivo si è svolto in Piazza Pitagora, trasformata per l’occasione in una grande cattedrale a cielo aperto. Qui il Vescovo della Diocesi di Crotone-Santa Severina, Monsignor Alberto Torriani, ha pronunciato il tradizionale Discorso alla Città, incentrato sul valore simbolico del numero sette, legato alla ricorrenza del Settennale.

Il discorso del Vescovo e l’appello alla corresponsabilità

Nel suo intervento, il Vescovo ha richiamato il significato biblico e umano del sette come numero della pienezza, della maturazione e del compimento. Da questo punto di partenza, Monsignor Torriani ha costruito un dialogo ideale con le diverse voci della comunità, tra cui giovani, educatori, imprenditori, anziani, istituzioni, famiglie e persone arrivate da lontano. Un discorso rivolto all’intera città, nel quale il presule ha invitato Crotone a trasformare la devozione in responsabilità concreta. Centrale il richiamo alla corresponsabilità, al senso civico, alla cura delle relazioni, all’attenzione verso i più fragili, alla legalità, al lavoro onesto, all’educazione e all’accoglienza vissuta come percorso fatto di dignità e doveri reciproci.

Monsignor Torriani ha inoltre esortato la comunità a non rassegnarsi all’immobilismo, ma a costruire un ottavo giorno fatto di speranza, impegno e scelte condivise. Il riferimento a Maria, ha sottolineato il Vescovo, non deve fermarsi alla devozione esteriore, ricordando che l’invito evangelico “Fate quello che egli vi dirà” diventa un imperativo presente, da vivere nelle case, nelle scuole, nelle strade e nei luoghi della quotidianità. L’applauso della piazza ha accompagnato la conclusione del discorso e dei festeggiamenti. Con il rientro dell’Icona nella chiesa dell’Immacolata, Crotone ha chiuso una pagina storica del Settennale, portando con sé l’emozione del pellegrinaggio e l’invito a camminare unita per il bene della città.