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Crisi Consorzio Unico, Scutellà: “Lavoratori senza stipendi e TFR bloccato, servono tutele immediate”

Lo stato di agitazione proclamato in modo unitario dalle sigle sindacali dei dipendenti dell’ex Consorzio di Bonifica dei Bacini Jonici del Cosentino di Trebisacce e del Consorzio di Bonifica Settentrionale del Cosentino porta alla luce le forti criticità legate alla nascita del Consorzio Unico. Secondo la consigliera regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, questa situazione rappresenta la conferma del fallimento politico e sociale del provvedimento.

Dietro le dichiarazioni ufficiali della Giunta guidata da Roberto Occhiuto sul nuovo ente si sviluppa una realtà complessa per il personale. Molti lavoratori attendono ancora il pagamento di diverse mensilità arretrate relative al periodo antecedente al 2023, mentre per altri dipendenti, dopo anni di servizio, il Trattamento di fine rapporto risulta bloccato.

Il muro patrimoniale e il debito scaricato sui vecchi enti

La struttura stessa della riforma viene indicata come la causa principale del blocco dei crediti. Le modifiche normative hanno introdotto una separazione netta, scaricando i debiti pregressi sulle vecchie gestioni. Questa scelta ricade direttamente su centinaia di lavoratori, costretti ad affrontare lunghi tempi di attesa per ricevere le proprie spettanze in un contesto di forte incertezza economica, data la condizione finanziaria fortemente compromessa dei precedenti consorzi.

Si tratta di personale che per anni ha garantito lo svolgimento di servizi essenziali per l’intero comparto agricolo della Calabria. Per questo motivo, l’amministrazione regionale viene richiamata alle proprie responsabilità, non potendosi considerare estranea alle dinamiche che colpiscono i dipendenti.

La richiesta di un fondo di copertura e tutele concrete

Di fronte alla mancanza di risposte alle precedenti sollecitazioni per l’istituzione di uno specifico fondo di copertura finalizzato al pagamento delle spettanze, viene rivolto un nuovo appello al presidente della Regione Calabria. La transizione verso la gestione unica non può gravare sulla stabilità economica delle famiglie coinvolte.

La richiesta si concentra sulla necessità di un atto di responsabilità immediato, volto a introdurre all’interno della legge di riforma disposizioni specifiche che garantiscano il rispetto e la tutela dei diritti dei lavoratori, evitando che i loro crediti rimangano sospesi.