La lingua dei segni italiana entra nelle aule dei più piccoli per abbattere le barriere della comunicazione e promuovere una cultura dell’accoglienza fin dai primi anni di vita. Il 21 maggio, due sezioni della scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo Catanzaro Mater Domini Nord Est Manzoni hanno partecipato a un’iniziativa speciale focalizzata sulla scoperta della lis. L’incontro rappresenta una tappa concreta di un percorso più ampio che mira a garantire la piena accessibilità delle persone sorde alla vita collettiva.
L’esperienza formativa si inserisce nell’ambito del progetto intitolato “Inclusione sociale per la rimozione delle barriere e il riconoscimento e la promozione della Lingua dei Segni e la piena accessibilità alle persone sorde alla vita collettiva”. Questo programma è promosso dall’ambito territoriale sociale di Catanzaro, in qualità di comune capofila di provincia, ed è realizzato dalla sezione provinciale ens di Catanzaro.
Un laboratorio didattico basato sul gioco e sull’empatia
A guidare i bambini in questo percorso di apprendimento è stata la docente madrelingua lis Teresa Maiolo, che ha condotto il laboratorio didattico dal titolo “Giochiamo e impariamo con la Lingua dei Segni Italiana”. L’attività ha sfruttato il gioco, l’uso dei colori e il movimento per avvicinare gli alunni a una forma di comunicazione che supera il canale vocale, mostrando come i gesti e le espressioni possano tradurre pensieri ed emozioni.
L’iniziativa si basa sulla consapevolezza che l’educazione all’empatia e il superamento dei pregiudizi si costruiscono in modo più efficace durante l’infanzia, stimolando la naturale curiosità dei bambini verso l’altro. L’apprendimento di elementi della lis in questa fascia d’età diventa così uno strumento per sviluppare la sensibilità e il rispetto delle differenze, ponendo le basi per una cittadinanza consapevole.
Il ruolo dell’istituzione scolastica nel territorio
La partecipazione delle sezioni dell’infanzia dell’istituto guidato dal dirigente scolastico, il professore Giulio Comerci, risponde alle finalità del progetto dell’ens di Catanzaro, presieduto da Serafino Mazza. L’obiettivo comune è quello di trasformare il concetto di inclusione da enunciazione teorica a pratica quotidiana inserita nell’offerta formativa.
Attraverso queste attività, la scuola rinnova il proprio compito educativo, orientato a valorizzare la diversità come risorsa e a fornire alle nuove generazioni gli strumenti culturali per favorire l’integrazione sociale e l’abbattimento degli ostacoli comunicativi all’interno della comunità



