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David Cronenberg conquista l’Università della Calabria: “Il digitale? Meglio della pellicola”

L’Università della Calabria ha ospitato una masterclass dal titolo emblematico “Film is dead.”, presieduta dal regista David Cronenberg, giunto in provincia di Cosenza come presidente onorario della seconda edizione del Festival internazionale delle arti di Celico.

L’incontro, coordinato dal docente Carlo Fanelli e dal direttore artistico Donato Santeramo, ha visto una massiccia partecipazione di studenti universitari arrivati anche da fuori regione per ascoltare la riflessione del cineasta sull’evoluzione tecnologica dell’industria cinematografica.

Il regista ha espresso una posizione netta rispetto ai supporti di registrazione tradizionali: “Sono felice che il digitale abbia sostituito la pellicola, lo ritengo di gran lunga migliore. I registi che scelgono ancora oggi la pellicola lo fanno per nostalgia, non per una reale superiorità tecnica. Io la rigetto”.

L’attenzione si è poi spostata sul ruolo dell’intelligenza artificiale e sulle trasformazioni della figura del regista. “L’uso di AI per modificare luci, inquadrature e dettagli è già realtà da tempo ma la vera novità ci sarà quando vedremo qualcuno dirigere un intero film comodamente seduto da casa, gestendo tutto dal proprio computer. L’unica cosa che cambierà davvero è che forse non parleremo più di regista, ma di prompter”, ha spiegato l’autore di pellicole come Videodrome e The Shrouds, specificando tuttavia che “quando realizziamo un film dobbiamo pensare come dei bambini che giocano, l’aspetto ludico è la base della creatività, la tecnologia non è l’essenza del cinema”.

L’anteprima di The Flesh and the Soul e le sinergie territoriali

Le prime giornate del festival, promosso dal Comune di Celico in collaborazione con l’Unical e il Comune di Cosenza, hanno registrato anche la presentazione in anteprima internazionale del promo di “The Flesh and the Soul”. Si tratta di un film documentario incentrato sulla vita e sulla visione estetica del cineasta canadese, le cui riprese si sono svolte tra Toronto, la Francia e il borgo presilano. Il regista del documentario, Giuseppe Papasso, ha evidenziato come l’opera offra una vera e propria lezione di filmmaking, unendo l’esperienza tecnica a quella artistica.

All’evento di presentazione, svoltosi presso il Teatro delle Arti di Celico, hanno preso parte i vertici della Calabria Film Commission. Il sindaco di Celico, Matteo Lettieri, ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale: “Questo Festival ha avuto la capacità, grazie all’intuizione dei direttori artistici Antonio Nicaso e Donato Santeramo, di unire diverse culture e di attraversare il cinema di livello mondiale. È stato inoltre fondamentale dare l’opportunità agli studenti dell’Università della Calabria di poter ascoltare dal vivo un Maestro del cinema come David Cronenberg”.

Il presidente della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, ha preannunciato lo sviluppo di futuri progetti congiunti con l’amministrazione locale, dichiarando: “Il festival mette in campo tante iniziative non solo cinematografiche, ma anche culturali: una formula che a me piace molto e che aprirà la strada a importanti collaborazioni future con il Comune di Celico. Plaudo a un festival di grande livello e spessore, capace di celebrare l’arte a tutto tondo”.

Il programma della giornata di martedì 26 maggio

Le attività del Festival internazionale delle arti, inserito nel progetto “Celico città celeste” e finanziato dal Ministero del Turismo per la valorizzazione dei piccoli comuni a vocazione turistica, proseguono fino al 31 maggio.

Per la giornata di martedì 26 maggio sono previsti due appuntamenti principali. Alle ore 18.00 si terrà la presentazione del volume “Un’altra pelle” scritto dal giornalista Antonio Anastasi, incentrato sulla figura del collaboratore di giustizia Salvatore Cortese. All’incontro parteciperà il direttore artistico Antonio Nicaso, con un contributo in collegamento da parte di Luigi Bonaventura. Alle ore 21.00 la programmazione si sposterà nuovamente al Teatro delle Arti di Celico con lo spettacolo di danza Bollywood curato dalla Rajawara Dance Company sotto la direzione di Nathalia Rajawasala.