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Morano, la Festa della Bandiera torna ad accendere il borgo

Tutto pronto a Morano per la XXI edizione della Festa della Bandiera, in programma il 29 e 30 maggio. Il borgo del Pollino si appresta a vivere un evento colmo di richiami storici e tanta memoria. Tra cerimonie plurisecolari, tamburi, sbandieratori, armigeri, si terrà una partecipazione collettiva su cui poggia una delle rievocazioni più autentiche del Meridione d’Italia.

La manifestazione trae spunto dalla cosiddetta Battaglia di Petrafocu, episodio bellico che lega l’identità locale alla resistenza contro le incursioni saracene verificatesi tra il X e l’XI secolo e al quale rimandano, tra l’altro, i simboli impressi nel gonfalone del paese.

A organizzare la kermesse 2026 è la giovane associazione CultOur, con il patrocinio del Comune di Morano, della Regione Calabria, della Presidenza del Consiglio Regionale e del Parco Nazionale del Pollino. Partner ufficiale dell’evento è la Pro Loco.

Il programma di venerdì 29 maggio

Si parte venerdì 29 maggio, alle ore 17,30, dal Rione Giudea: il corteo dell’Universitas Murani – con notaio, procuratori, nobili e popolo – si snoda per le vie dell’abitato accompagnato dai Musici Arma Murani e dai Guerrieri di Petrafocu. Mezz’ora dopo, nella chiesa dedicata a san Bernardino da Siena, viene celebrata la messa solenne con la benedizione della bandiera e dei figuranti.

A seguire è previsto il trasferimento nel chiostro per l’investitura del Mastrogiurato, figura chiave di tutto il rituale. A margine si cambia location in Via Vigna della Signora per l’apertura del mercato, delle osterie e del VI Festival del Teatro di Strada, curato da Antonello Gialdino.

Spazio anche al concorso fotografico “Morus Click” – ideato dal sodalizio “Lost Stories Hunters” – che rappresenta un invito a immortalare la rassegna mediante scatti e prospettive particolari.

Il programma di sabato 30 maggio

Sabato 30 maggio si riparte alle ore 10,00, quando il “regio tamburo” batte lo “Scaramuzzo” per il borgo. Nel pomeriggio, alle ore 19,00, dal Rione Castello esce il corteo del Castellano. Mezz’ora dopo è la volta del Mastrogiurato, accompagnato dai Trombonieri Archibugieri Senatore di Cava de’ Tirreni.

Il momento clou si tiene in Piazza Almirante alle ore 20,30, con la consegna dell’antica bandiera “Arma Murani”, la lettura dell’Instrumento, le esibizioni dei vari gruppi e l’annuncio della vittoria.

Da quel momento l’evento prosegue tra spari, danze, giullari e saltimbanchi, insieme alla tradizione del “Gala il Chiricocolo”, che consisteva nel far roteare abilmente il vessillo cittadino sul palmo della mano.

La conclusione della kermesse

Il corteo al gran completo si muove successivamente verso via Vigna della Signora, dove la “Bandiera” viene inalberata al “forno” e resa ben visibile da un’estremità all’altra del vialone. Nei bassi della via rimangono aperte le botteghe e le taverne sino a tarda notte, in contemporanea con la seconda serata del Festival del Teatro di Strada.

Si prospetta un fine settimana da trascorrere tra rioni, piazze e percorsi gastronomici, con l’opportunità di immergersi per qualche ora nell’atmosfera del passato. Il sindaco Mario Donadio ha espresso un commento sull’importanza della manifestazione per la comunità:

«Un grato pensiero a tanti uomini e donne. I quali, precedendo i nostri passi in epoche lontane, hanno saputo tramandare voci e fatti, simboli e costumi, aiutandoci a tessere quel filo ispirato che unisce e rende dinamica e resiliente questa nobile comunità».