Il percorso autorizzativo per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina si appresta a vivere una fase cruciale. I prossimi passaggi dell’iter istituzionale sono stati delineati dall’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, nel corso del suo intervento alla relazione annuale del Cipess. Il progetto prosegue la sua strada, superando i recenti confronti istituzionali e le osservazioni sollevate dagli organi di controllo.
Il ritorno al Cipess e la trasmissione alla Corte dei Conti
L’obiettivo immediato della società è quello di ottenere il via libera in tempi brevi per consentire la prosecuzione della fase amministrativa. L’amministratore delegato ha chiarito la tempistica prevista per i prossimi passaggi formali.
«Contiamo di essere nuovamente all’esame del Cipess entro il prossimo mese», ha spiegato Pietro Ciucci, indicando come traguardo successivo l’emissione di una nuova delibera che sarà poi trasmessa alla Corte dei Conti per il vaglio definitivo.
Il cronoprogramma dei lavori e la data di apertura
Le stime fornite delineano una tabella di marcia che punta a concludere la fase preliminare entro pochi mesi, per poi dare inizio ai cantieri veri e propri. L’approvazione definitiva dell’intero iter è attesa entro la fine dell’estate 2026, con l’avvio della fase realizzativa programmato per l’ultimo trimestre dello stesso anno.
Il piano d’opera complessivo prevede una durata dei lavori stimata in circa 7,5 anni. La conclusione dei cantieri è fissata per il 2033, mentre l’apertura al traffico e il primo anno di esercizio della struttura sono previsti nel 2034.
Il supporto dell’esecutivo e la centralità strategica dell’opera
L’importanza dell’infrastruttura nell’agenda governativa è stata ribadita anche dai rappresentanti delle istituzioni, che hanno confermato la volontà politica di procedere con la realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia.
«Il Ponte sullo Stretto di Messina rimane uno dei punti cardine del lavoro del Cipess», ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, confermando la rilevanza dell’opera nel piano delle infrastrutture nazionali.
Il dossier rimane dunque al centro dell’attività tecnico-amministrativa e del confronto con gli organi di verifica, mentre si definiscono le tappe necessarie all’avvio dei cantieri.



