Un nuovo drammatico incidente ha insanguinato la Calabria nel territorio di Corigliano-Rossano, precisamente all’altezza del bivio Cutura–Sant’Irene. A perdere la vita è stato Pietro Aloisio, un giovane di appena 33 anni. La tragedia è avvenuta lungo la Strada statale 106, un’arteria drammaticamente nota per la sua pericolosità, definita drammaticamente come la “strada della morte”.
L’accaduto è stato reso noto dall’Organizzazione di volontariato “Basta vittime sulla Strada statale 106”, che ha voluto ricordare il ragazzo e richiamare l’attenzione sulle condizioni in cui versa l’infrastruttura.
Il bilancio delle vittime nel 2026 e le critiche alla sicurezza della strada
L’associazione ha espresso un duro atto di accusa nei confronti dello stato dell’arteria stradale, evidenziando l’inadeguatezza del percorso rispetto ai flussi di traffico contemporanei. Dall’1 gennaio 2026 a oggi il bilancio delle vite spezzate sulla Statale 106 è salito a nove. I nomi delle vittime precedenti sono Giovanna Militano, di 48 anni, Ivan Nicoletti, di 49 anni, Renato Fantò, di 41 anni, Umberto Scumaci, di 64 anni, Giuseppe Franco, di 54 anni, Antonietta Vivacqua, di 54 anni, Bruno Morabito, di 17 anni, e Leonardo Marescalco, di 50 anni, a cui si aggiunge ora il giovane Pietro.
Dall’organizzazione è giunta una ferma presa di posizione sulla natura di questa infrastruttura: “Una strada progettata negli anni ’60, costruita negli anni ’70, ormai vecchia, inadatta a sostenere gli attuali volumi di traffico e straordinariamente pericolosa. Una strada che continua a mietere vittime. Dietro questi numeri ci sono volti. Ci sono storie. Ci sono famiglie distrutte. Ci sono comunità intere ferite da un dolore che non dovrebbe più esistere”.
Il ricordo della comunità e il cordoglio alla famiglia
La scomparsa del trentatreenne ha destato profonda commozione a Corigliano-Rossano e nell’intera regione. Moltissimi sono stati i messaggi inviati in queste ore per ricordare la figura del giovane, descritto come un lavoratore integerrimo, appassionato di sport e fortemente generoso nei confronti del prossimo. L’associazione ha sottolineato come la Calabria e la comunità locale perdano uno dei loro figli migliori, parlando di un profondo senso di impotenza dinanzi a una tragedia definita annunciata.
In conclusione, l’Organizzazione ha espresso il proprio cordoglio ai familiari e ai conoscenti del giovane, ribadendo l’impegno a proseguire la mobilitazione per la messa in sicurezza dell’arteria: “Esprimiamo le più sincere condoglianze alla famiglia Aloisio, ai parenti, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di volergli bene. A tutti voi, invece, chiedo una preghiera. Una preghiera per Pietro. Una preghiera per chi oggi vive nel dolore e nello sconforto di una perdita tanto devastante. Una preghiera affinché il Signore doni loro la forza necessaria per affrontare questo momento così difficile. Addio Pietro. Da oggi sarai un nuovo angelo che da lassù ci accompagnerà e ci sosterrà nella nostra grande battaglia per una Statale 106 più moderna, più sicura e finalmente degna della vita dei calabresi”.



