Il ciclo di seminari “Disabilità Uditive: accessibilità e inclusione in ambito accademico” si è concluso registrando un importante riscontro di partecipanti e segnando un momento di profonda sinergia tra il mondo scientifico e il territorio. L’iniziativa, svoltasi nell’edizione 2026, ha visto la co-organizzazione dell’Ente Nazionale Sordi insieme all’Ateneo di Arcavacata, focalizzando l’attenzione sulle barriere comunicative e sulle strategie per abbatterle all’interno dei percorsi di studio superiori.
Il presidente regionale dell’ENS Calabria, Antonio Mirijello, ha espresso soddisfazione per l’eccellente riuscita dell’evento, sottolineando il valore della collaborazione con l’Università della Calabria, in particolare con il Dipartimento di Matematica e Informatica e con il Servizio Inclusione. Attraverso una nota ufficiale, Mirijello ha dichiarato: “Desidero esprimere il mio più vivo compiacimento e un sentito ringraziamento all’Università della Calabria per la sinergia profusa nella co-organizzazione di questa cruciale iniziativa formativa”. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla sezione provinciale ENS di Cosenza, guidata dal presidente Giulio Solla, per il costante supporto logistico e organizzativo.
Il supporto istituzionale e la moderazione scientifica
L’inaugurazione e il supporto ai lavori hanno visto la partecipazione di diverse figure chiave dell’Ateneo, impegnate nella promozione di una cultura dell’accessibilità. Ai seminari hanno contribuito la professoressa Elvira Brunelli, prorettrice per il Centro Residenziale con delega per le Pari Opportunità e il Benessere, il professor Berardino Sciunzi, direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica, la professoressa Antonella Valenti, direttrice del Corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, e la dottoressa Lorena Montesano, delegata per l’Inclusione. La conduzione e la moderazione dei due appuntamenti in calendario sono state affidate alla dottoressa Alessandra M. Straniero, ricercatrice dell’UniCal.
Dalla decostruzione dei pregiudizi alla pratica della lingua dei segni
I contenuti scientifici e didattici sono stati curati dalla dottoressa Teresa Colonna, docente di Didattica per le disabilità uditive e interprete di Lingua dei Segni Italiana. Nel corso del primo incontro, tenutosi il 5 maggio, l’esperta ha affrontato l’eliminazione dei falsi miti e dei pregiudizi storici legati alla sordità. Nel secondo appuntamento, svoltosi il 26 maggio, l’analisi si è spostata su una prospettiva socio-antropologica per illustrare la complessità identitaria della comunità sorda.
L’evento ha offerto anche uno spazio applicativo grazie alla docente sorda Teresa Maiolo, che ha guidato il pubblico in un primo approccio pratico alla LIS, mostrando la natura visivo-gestuale e l’efficacia comunicativa di questa lingua.
Nuove iniziative in programma per settembre 2026
I risultati conseguiti aprono la strada a nuovi progetti formativi che prenderanno il via dopo la pausa estiva. Per il mese di settembre 2026 è stato annunciato l’avvio di un apposito Corso di Sensibilizzazione alla LIS. La nuova proposta didattica vedrà il coinvolgimento diretto di docenti sordi madrelingua per lo svolgimento delle sessioni pratiche, con l’obiettivo di assicurare l’adeguato rigore glottodidattico nel processo di apprendimento e di dare continuità all’impegno per un’università accessibile.



