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L’arte urbana unisce l’Arbëria e i Balcani: a Pallagorio nasce la settimana dei murales

Il patrimonio culturale e l’identità delle comunità italo-albanesi si preparano a incontrare i linguaggi dell’arte urbana contemporanea. Dal 3 al 9 giugno 2026, il borgo di Pallagorio ospiterà la manifestazione denominata “La Settimana dei Murales Arbëreshë – Java e Muraleve Arbëreshe”. L’iniziativa è promossa dall’associazione Fili Meridiani APS, in collaborazione con Mural Fest Kosovo e l’Università di Scienze Applicate di Ferizaj, con il patrocinio del Comune di Ferizaj e il supporto di diverse realtà partner.

L’obiettivo principale del progetto è la valorizzazione della memoria e del patrimonio materiale e immateriale locale, trasformando le facciate delle abitazioni e le vie del paese in uno spazio di narrazione collettiva. Attraverso opere ispirate alla cultura arbëreshe e alle storiche relazioni con l’area balcanica, il centro urbano si configurerà come un laboratorio di dialogo interculturale, arricchito dalla presenza di artisti, studenti e operatori culturali provenienti dal Kosovo.

Il programma delle attività e dei laboratori

Le iniziative prenderanno il via mercoledì 3 giugno con l’accoglienza del gruppo presso il Muzé Spazio Arbëria di Pallagorio. Il giorno successivo inizieranno gli interventi pittorici sul tessuto urbano. Il calendario prevede per il 5 giugno l’apertura della mostra fotografica sulle donne d’Arbëria, curata da Lorenzo Fortunato, mentre il 7 giugno si terrà una serata dedicata alla musica tradizionale con l’esibizione del cantore Peppino Siciliani sempre presso gli spazi del Muzé.

La giornata dell’8 giugno sarà caratterizzata da due momenti principali: nella mattinata si svolgerà un laboratorio didattico che coinvolgerà i bambini della comunità; nel pomeriggio è previsto il talk intitolato “Il ruolo dell’arte nella tutela del patrimonio culturale”. All’incontro prenderanno parte il Rettore dell’Università di Scienze Applicate di Ferizaj, Agron Bajraktari, la direttrice artistica di Mural Fest Kosovo, Lebibe Topalli, e, in collegamento da remoto, lo storico dell’arte Anna Cipparrone. La giornata si concluderà con l’esibizione del gruppo folk arbëresh di San Nicola dell’Alto.

La manifestazione si chiuderà il 9 giugno con l’inaugurazione ufficiale dei murales. Tra le opere realizzate, è previsto un omaggio permanente a Don Sergio Spezzano, poeta arbëresh e figura di riferimento per la comunità locale.

Sinergie istituzionali e prospettive future

La cooperazione con l’Università di Scienze Applicate di Ferizaj si concretizza con la partecipazione di una delegazione accademica, che comprende oltre al Rettore anche i membri del Consiglio Direttivo dell’Ateneo, Faton Spahiu e Florit Hoxha, la Decana Lebibe Topalli e il Prodecano Labinot Topalli.

«Con questa iniziativa vogliamo trasformare l’arte in uno strumento capace di generare memoria, partecipazione e futuro», dichiara Ettore Bonanno, Presidente di Fili Meridiani APS. «I murales non saranno semplici opere decorative, ma pagine di una storia collettiva che racconteranno l’identità arbëreshe, il legame con le nostre radici e la capacità delle comunità di dialogare con il presente. Pallagorio diventerà uno spazio aperto di incontro tra culture, linguaggi ed esperienze diverse. Dopo il patto di amicizia siglato con Dibra e Madhe, nella Macedonia del Nord, continuiamo ad ampliare e rafforzare la nostra rete di relazioni internazionali. Questa volta lo facciamo attraverso una collaborazione importante con l’Università di Scienze Applicate di Ferizaj, con Mural Fest Kosovo e con il patrocinio del Comune di Ferizaj. Crediamo che la cultura rappresenti uno strumento fondamentale per costruire ponti tra comunità, creare nuove opportunità di scambio e rafforzare il dialogo tra l’Arbëria e i Balcani.»

Nelle intenzioni degli organizzatori, l’evento punta a configurarsi come un modello replicabile in altre comunità arbëreshe, finalizzato alla creazione di una rete culturale diffusa.

«L’obiettivo è costruire un percorso condiviso in cui ogni comunità possa raccontare la propria storia, le proprie tradizioni, i propri simboli e le proprie specificità, mantenendo viva una memoria collettiva che appartiene all’intera Arbëria», sottolinea ancora Bonanno. «Per noi sarà un grande onore accogliere la delegazione dell’Università di Scienze Applicate di Ferizaj. La presenza del Rettore, dei membri del Consiglio Direttivo e dei rappresentanti accademici conferisce ulteriore prestigio a questa iniziativa e testimonia come arte, cultura e formazione possano diventare strumenti concreti di cooperazione internazionale e crescita condivisa. Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento particolare a Lebibe Topalli, che ha creduto fortemente in questa iniziativa e ha sostenuto con convinzione la costruzione di questo percorso, contribuendo a trasformare un’idea in un progetto concreto di incontro, arte e dialogo culturale. Un ringraziamento speciale va inoltre a tutto il team di Fili Meridiani, che con passione, impegno e spirito di collaborazione lavora quotidianamente affinché iniziative come questa possano diventare realtà.»

Il progetto vede il coinvolgimento della popolazione locale ed è sostenuto dalle aziende partner NewDay ed Emira Digital.

Fabio Spadafora, CEO di Emira Digital, evidenzia il valore sociale dell’operazione: «Sostenere iniziative come la Settimana dei Murales Arbëreshë significa investire in idee capaci di generare valore culturale, sociale e umano. Crediamo che la comunicazione e l’innovazione possano diventare strumenti concreti per valorizzare territori, identità e comunità, creando connessioni tra tradizione e futuro. Per Emira Digital è motivo di orgoglio sostenere un progetto che costruisce relazioni tra comunità, realtà internazionali e patrimonio culturale. Quando identità, creatività e visione lavorano insieme, si possono costruire esperienze capaci di lasciare un segno duraturo.»

Al termine della settimana, le opere pittoriche rimarranno permanentemente nel patrimonio del comune crotonese, restando a disposizione del pubblico e dei visitatori.